Edificio storico del 500 CARLA INCORVAIA Costruiti due solai di cemento armato e vari tramezzi, dismessa la pavimentazione storica Lavori abusivi a Palazzo Merlo. La storica dimora un tempo residenza di Giacomo Chirco, giudice della reggia di Gran Corte, è stata sequestrata dagli agenti del Nucleo tutela patrimonio artistico della polizia municipale. I sigilli sono scattati al secondo e al terzo piano della residenza aristocratica costruita nel Cinquecento in via Merlo, la stradina che congiunge via Lungarini con piazza san Francesco dAssisi. Denunciato alla magistratura il proprietario e responsabile dei lavori, Emanuele Orlando, che si oppone: «Non capisco il perché di questo sequestro - dice - sono in possesso di tutte le autorizzazioni». Il provvedimento è stato emesso dal gip Roberto Conti, su richiesta del sostituto procuratore Amelia Luise. Il primo proprietario di Palazzo Merlo, Giacomo Chirco, aveva fatto innalzare una torre sullangolo Nord-Est e aggiungere le colonne angolari, indice che labitazione apparteneva a un amministratore della giustizia. Poi la costruzione aristocratica passò nelle mani degli Alliata e, nel 1792, Stefania Morso Naselli, principessa di Poggioreale, la vendette a Giuseppe Merlo e Ducci, marchese di SantElisabetta. Allattuale proprietario vengono contestati interventi edilizi abusivi che, secondo gli agenti della polizia municipale, diretti dallispettore capo Giuseppe Crucitti, «hanno sconvolto lassetto architettonico interno dellimmobile». Emanuele Orlando, 35 anni, di Terrasini, dal 2000 proprietario del secondo e terzo piano di Palazzo Merlo nonché gestore del "Sea Club" a Cala Rossa, a detta dei vigili avrebbe avviato i lavori di restauro senza il nulla osta della Soprintendenza ai Beni culturali, dellufficio Centro storico del Comune e del Genio civile. Da qui il sequestro. Al secondo piano delledificio di via Merlo 20 una scala in legno - raccontano i vigili - è stata sostituita da un corpo in cemento armato, con struttura in legno e armatura in ferro, predisposta per la gettata. Durante il sopralluogo dei tecnici dellufficio Centro storico e della Soprintendenza, allinterno del salone centrale è stata riscontrata la realizzazione di due solai, anche quelli in cemento armato, mentre la pavimentazione storica era stata dismessa. Inoltre erano state allestite varie tramezzature per la creazione di nuovi ambienti. Anche al terzo piano, raggiungibile attraverso la scala già impiantata, gli antichi pavimenti sono stati sostituiti da nuove superfici, intonaci e tramezzi divisori. Sulla copertura lignea è stato costruito un lucernario attorno al quale sono state installate alcune lastre di vetro. Il proprietario contesta il provvedimento eseguito ieri mattina dai vigili urbani diretti dal comandante Maurizio Pedicone: «Non capisco il motivo del sequestro - dice Orlando, che è anche il committente della ristrutturazione - I lavori sono stati eseguiti in un appartamento, e rispetto al prospetto originale sono state realizzate soltanto alcune variazioni alle tramezzature interne. Circa quattro mesi fa è stato presentato un progetto di variante. Gli enti preposti, ufficio Centro storico e Soprintendenza - sostiene Orlando - non si sono ancora pronunciati».
"Lavori abusivi" Sequestrato Palazzo Merlo
Il Palazzo Merlo, storico edificio del Cinquecento, è stato sequestrato dalla polizia municipale a causa di lavori abusivi. Il proprietario, Emanuele Orlando, contesta il provvedimento, affermando di non capire il motivo del sequestro. I lavori, eseguiti circa quattro mesi fa, consistevano in variazioni alle tramezzature interne e non hanno alterato l'aspetto esterno dell'edificio. La polizia ha contestato gli interventi edilizi abusivi, che secondo gli agenti, sono stati diretti dall'ispettore capo Giuseppe Crucitti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo