ROMA Caro direttore, mi piace molto lidea di cui parla Marco Lodoli su questo giornale: scegliamoci un film che vorremmo vedere, prepaghiamolo e così potremmo farlo arrivare almeno in qualche sala. E quello che hanno deciso di fare un gruppo di romani per tentare di arrivare a vedere, almeno in una sala, bei film, amati, cercati, ma quasi mai disponibili nelle sale. Ci sommergono di pellicole destinate al successo addirittura prima di essere prodotte, sindigna Lodoli, mentre opere di grande qualità neanche riescono a vedere la luce... Vorrei poter aiutare questi cittadini, intelligenti e coraggiosi, rendendo permanente questa realtà, come uno dei modi di funzionare del mercato. In qualche modo è quello che abbiamo cominciato a fare anche noi, come assessorato alla cultura della Regione, consentendo larrivo di film nelle piccole sale di provincia e promuovendo il biglietto a 2,50 euro. Un esperimento che sta funzionando e che va integrato. Certo, anche i nostri tentativi potrebbero apparire come qualche cosa di donchisciottesco, come Lodoli definisce liniziativa dei cittadini, ma siamo fermamente convinti che lintervento pubblico possa giocare davvero un ruolo molto importante proprio per ciò che sembra out. Un esempio? Il caso dell"Orchestra di Piazza Vittorio". Una sorta di cult musicale, ma da qualche mese anche cinematografico. Il film-documentario, noi lo abbiamo sostenuto, narra la storia di questa inedita band e fa il tutto esaurito ogni sera. Oggi qualcuno ha anche lanciato lidea di candidarlo allOscar.. Giulia Rodano è assessore regionale alla Cultura