Sarà la meridiana più spettacolare di Firenze: sorgerà in piazza dei Giudici, allingresso del Museo di Storia della Scienza. Un orologio solare con uno stilo alto sei metri in bronzo, e il quadrante sul pavimento. Il cantiere è già aperto: linaugurazione il 21 giugno solstizio destate. Slacciatevi lorologio e parlate col sole. Chiedetelo a lui, che ora è. Ascoltate la sua ombra, come facevano gli antichi, e venite a interrogarla qui, su questo marciapiede sulla riva dellArno, dimenticando il tic tac delle lancette che vi ossessionano la testa la vita gli impegni. Riprendetevelo, il sole, e ridategli un senso: anzi, un tempo. Scandito da una percezione fisica, un contatto diretto con la natura e non con un numero sul polso. E tutto così clamorosamente semplice: una città uno spazio un raggio che batte in un punto preciso e non in un altro. Lì, ora, adesso. Un tempo privato, indifferente alle convenzioni dei fusi orari e dellora legale, che sarà solo vostro, di voi che starete lì su quel marciapiede, in bilico tra il passato e il presente. Piazza dei Giudici, angolo lungarno dei Medici. Il più spettacolare orologio solare di Firenze sta sorgendo proprio su queste pietre accanto al Museo di Storia della Scienza. Una meridiana kolossal, con uno stilo di bronzo alto sei metri, illuminato anche di notte, e che di giorno sarà il pennello con cui il sole disegnerà sul quadrante del pavimento le sue ore, dalle 9 alle 16. Una «porta» solare, che sarà un elogio ai saperi perduti del passato e un invito alla riflessione sui ritmi del presente, anzi un ponte fra i due, ma anche un monito, un segno, una porta nella porta: da qui si entra nella città della scienza e dei mestieri. «Il nostro museo e la Camera di Commercio sono a due passi dagli Uffizi, e la concorrenza inevitabilmente è persa: ma Firenze ha una fortissima tradizione tecnico-scientifica e mercantile, ora cerchiamo di riequilibrare un po i conti» dice Paolo Galluzzi, direttore del Museo di Storia della Scienza, che ha pensato questa meridiana come un simbolo concreto e riconoscibile di quellaltra città troppo spesso messa in ombra dalla città dellarte. «Sarà un segno culturale, non un arredo urbano. Inoltre darà una funzione anche didattica allo spazio del marciapiede davanti allingresso del museo che siamo riusciti ad allargare dopo anni di lotte» spiega il direttore. E già carica di tutti questi significati, la meridiana, il cui cantiere è aperto da pochi giorni e che sarà inaugurata il 21 giugno, giorno del solstizio destate. Il «segno culturale» sta già nellessere riusciti a mettere insieme conoscenze astronomiche, tecniche e artigianali, e risorse economiche (costo totale dellopera: 400 mila euro) di tanti soggetti diversi: il Museo di Storia della Scienza, appunto, lEnte Cassa di Risparmio, il Comune, la Camera di Commercio, e la Scuola professionale edile di Firenze, i cui allievi realizzeranno la meridiana sul progetto ideato da Filippo Camerota, vice direttore del Museo. Unopera che avrà anche il sapore dellEuropa: al fianco degli allievi fiorentini, ci saranno i partner italiani (facoltà di Architettura di Firenze) e quelli stranieri della Scuola aderenti allUniversité Européenne des Métiers et des Arts. Uno scambio, questultimo, loro verranno qui, noi andremo da loro, che porterà alla costruzione di altre due meridiane simili a questa fiorentina: una davanti alla Sagrada Familia di Barcellona, e laltra davanti alla Cattedrale di Limoges. Firenze, in ogni caso, partirà per prima. La settimana prossima cominceranno a essere smontate le pietre del marciapiede, numerate una per una, sulle quali sarà «intagliato» a mano, con innesti in ottone, il quadrante: i calcoli astronomici e le relative proiezioni a terra le sta elaborando Giorgio Strano, il curatore delle collezioni del Museo. La meridiana, oltre ad essere la più spettacolare fra tutte le diverse centinaia che si trovano nelle ville e nelle chiese della Toscana, sarà lunica che non si «spegnerà» al calar del sole: resterà illuminata anche di notte, grazie alle fibre ottiche inserite nel pavimento e in cima allo stilo, che poggerà su una rosa dei venti e avrà una lucertola, altro simbolo del sole, sulla schiena. Si vedrà anche da piazzale Michelangelo.