La speranza di un futuro migliore nasce nel prato verde di Punta Perotti. Là dove cera lecomostro di cemento, è stato piantato il seme di una città che non vuole mollare. Con la voce rotta dallemozione, il sindaco Michele Emiliano racconta alla giuria e alla platea del premio Federico Zeri per lo studio e la tutela del patrimonio culturale italiano la sfida della propria amministrazione. Nel Teatro del Bibiena di Mantova il primo cittadino è lospite donore insieme con il soprintendente di Pompei, Pietro Giovanni Guzzo, che con Bari si è aggiudicato la terza edizione del riconoscimento. Mantova - Nei confronti del capoluogo pugliese gli elogi si sprecano. «Michele Emiliano - dice Fiorenza Brioni, sindaco di Mantova - ha compiuto un atto di straordinario significato, un atto dovuto alla bellezza e alla dignità di Bari e del nostro Paese». Salvatore Settis, presidente della giuria, spiega che la battaglia per la tutela dellarea archeologica di Pompei portata avanti dallarchitetto Guzzo e labbattimento dellecomostro di Punta Perotti sono due facce di una stessa medaglia perché hanno ridato vigore allarticolo 9 della Costituzione, che tutela il patrimonio storico-artistico e il paesaggio. Convinto e appassionato è anche il plauso di Oliviero Toscani, componente della giuria con leditore tedesco Klaus Wegenbach. «La demolizione di Punta Perotti - dice il fotografo - appartiene ad una visione del futuro. Demolire non mi piace, anzi è un atto di «celodurismo», ma il caso di Punta Perotti è diverso perché labbattimento dei palazzi contiene anche la speranza di non ripetere gli stessi errori». Il futuro del patrimonio storico-artistico italiano preoccupa i promotori del premio, che non nascondono il pessimismo per il dilagare di fenomeni di oltraggi allarte, alla storia, alla natura e al paesaggio. Michele Emiliano invita tutti a guardare al futuro con fiducia. Il sindaco si lascia andare ad un intervento appassionato, più volte interrotto dagli applausi. Ripercorre la sua storia personale di magistrato prestato alla politica e invita tutti alla speranza. «Da servitore dello Stato dico che nessuna battaglia è perduta in partenza», sottolinea, strappando consensi che in tanti «hanno già dimenticato che Provenzano e Riina un tempo erano liberi, che Punta Perotti è caduta». Il sindaco è fiero: è diventato «un grande prato della speranza e della legalità». È da Bari si è messa in marcia verso il futuro.
IL PREMIO "Bari simbolo della lotta al cemento"
Il sindaco di Mantova, Michele Emiliano, ha ricevuto il premio Federico Zeri per lo studio e la tutela del patrimonio culturale italiano insieme al soprintendente di Pompei, Pietro Giovanni Guzzo. Il premio è stato assegnato per la battaglia contro la demolizione di Punta Perotti e per la tutela dell'area archeologica di Pompei. Il sindaco di Mantova ha espresso la speranza per il futuro e ha invitato tutti a guardare al futuro con fiducia. Ha anche ricordato la sua storia personale di magistrato e ha sottolineato che nessuna battaglia è perduta in partenza. Il premio è stato accolto con applausi e plausi da parte della giuria e della platea.
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