- FIRENZE - DALLA TUTELA passiva alla conservazione attiva: in Toscana solo progetti urbanistici di qualità, nel più rigoroso rispetto paesaggistico. Lo stabilisce l'intesa firmata tra il ministro dei beni culturali, Francesco Rutelli. e il presidente della Regione, Claudio Martini, che da il via alla pianificazione congiunta del territorio, in attuazione del «Codice dei beni culturali e del paesaggio». La Regione inserisce quest'accordo nel nuovo Piano di indirizzo territoriale trasformando gli attuali vincoli in scelte di pianificazione e azioni di concertazione delle politiche di protezione e valorizzazione del proprio territorio, con l'obiettivo di promuovere uno sviluppo sostenibile. UN MODELLO al quale partecipano a pieno titolo Province e Comuni. Prima dell'intesa la tutela era affidata alla sensibilità di alcuni esperti del settore (professionisti specializzati nella materia). Esisteva un lavoro di analisi e di studio, ma di fatto non erano individuate le specifiche situazioni da tutelare: alberi, ville, coltivazioni, colline, centri storici. Il codice del paesaggio diventa così parte integrante del Pit che entrerà in vigore dopo l'approvazione del Consiglio regionale. L'originalità della scelta toscana sta nell'approvazione di piani strutturali dei Comuni rispettosi e coerenti con i valori paesaggistici previsti nel codice dei beni culturali. Entro maggio 2008 sarà messa a punto, d'intesa con il Ministero, una nuova disciplina paesaggistica, parte integrante del Piano di indirizzo territoriale. A seguito della firma, tutti i piani urbanistici non ancora approvati dovranno essere riesaminati per valutarne l'adeguatezza e la coerenza con i nuovi contenuti della tutela dei beni paesaggistici. La Margherita ha già espresso la sua completa soddisfazione.
La Toscana firma il codice del paesaggio col ministero
Il ministro dei beni culturali Francesco Rutelli e il presidente della Regione Toscana Claudio Martini hanno firmato un accordo per la tutela attiva dei beni culturali e paesaggistici in Toscana. L'accordo stabilisce che solo progetti urbanistici di qualità saranno ammessi, con un rispetto rigoroso del paesaggio. La Regione Toscana inserisce l'accordo nel nuovo Piano di indirizzo territoriale, che trasformerà gli attuali vincoli in scelte di pianificazione e azioni di concertazione. Il codice del paesaggio diventerà parte integrante del Piano di indirizzo territoriale.
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