Nuovi dati fanno luce sullo stato di salute dei musei in Italia. Se l'analisi del Touring club italiano (si veda ItaliaOggi di ieri) ha evidenziato un calo del 2,3 dei visitatori nel 2002 e, nel contempo, il boom di alcune strutture come il Castello Sforzesco di Milano e la Pinacoteca di, Bergamo, ora il ministero dei beni culturali propone una fotografia dei musei statali. Si tratta di punti di vista diversi: lo studio del Touring riguarda 37 strutture statali, private, civili ed ecclesiastiche; i dati resi noti dal ministro Giuliano Urbani e raccolti dal Sistan (Sistema statistico nazionale), si riferiscono invece ai soli musei di proprietà dello stato. Per questi ultimi, la situazione è positiva: nel 2002 i visitatori sono aumentati del 5 rispetto all'anno precedente, raggiungendo quota 31,017 milioni. Contemporaneamente, sono cresciuti gli introiti per lo stato, arrivati a 75,657 milioni di euro rispetto ai 71,782 milioni del 2001. La situazione è incoraggiante anche analizzando il primo quadrimestre del 2003: rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, i visitatori paganti hanno registrato un incremento del 6,72 e gli introiti sono cresciuti del 12,7. In realtà, ha precisato il ministro Urbani, l'aumento dei visitatori è ancora maggiore, perché nell'ultimo anno si sono diffuse le city card e i biglietti cumulativi legati ai poli museali, che hanno offerto l'ingresso in diverse strutture nella stessa città. La crescita dei visitatori, sottolinea inoltre il Sistan, è dovuta alle iniziative intraprese per estendere gli orari di apertura, ai miglioramenti gestionali, soprattutto nei musei minori, e alla riapertura di alcune strutture interessate da lavori di restauro. L'analisi ammette comunque, citando il rapporto del Touring club italiano, che a Roma e Firenze c'è stato un calo di visitatori a causa della crisi del turismo americano, evidenziando comunque la sostanziale tenuta della Galleria degli Uffizi. (riproduzione riservata)