Corsa contro il tempo per sbloccare gli scavi archeologici a Tuvixeddu. La Regione potrebbe dare già nelle prossime ore il via libera per la ripresa dei lavori della Soprintendenza, ma nessuna schiarita è invece all'orizzonte per la Coimpresa di Cualbu. Ieri il direttore della Tutela regionale del paesaggio ha scritto una lettera urgente alla Sovrintendenza ai Beni Archeologici: «Vogliamo capire se esiste davvero un'urgenza di riprendere i lavori subito- spiega l'assessore regionale ai lavori pubblici Carlo Cannoni - o se è possibile aspettare una settimana. Cioè sino a martedì prossimo, dopo il sopralluogo della commissione regionale e il previsto incontro col sindaco». Ma intanto dalla stessa Regione potrebbero partire almeno inizialmente non vincoli precisi ma prescrizioni. Consigli e modalità d'uso su come intervenire in futuro sul colle di Tuvixeddu. Per adesso, la decisione è rinviata: la commissione regionale per il paesaggio, riunitasi ieri mattina, ha esaminato tutta la documentazione a sua disposizione. Gli studi, le carte topografiche, la normativa. Ma al termine di questo vertice ha aggiornando i lavori a lunedì prossimo alle 10.30. E NELLA STESSA giornata, alle 15, i nove componenti della commissione effettueranno un sopralluogo all'interno del cantiere pubblico del parco di Tuvixeddu e poi, alle 17, incontreranno il sindaco Emilio Floris. Al primo cittadino potrebbe essere presentata una proposta unitaria di massima su cui concordare i successivi passaggi. Sulla base di questo orientamento - prima della scadenza dei 90 giorni (fissata per il 13 febbraio) dal blocco del cantiere dell'impresa Cocco in viale Sant'Avendrace, scattato lo scorso 15 novembre, la commissione potrebbe esprimere un parere che precisi il vincolo anche su quest'area. «L'audizione col sindaco è prevista per legge - spiega ancora l'assessore Mannoni - ora si tratta di capire qual è il carattere di emergenza che ci ha indicato la Sovrintendenza per la ripresa degli scavi. Fermare ancora tutto sino a martedì prossimo può compromettere la buona riuscita dell'operazione?». Ieri intanto il sindaco Floris ha convocato i firmatari dell'accordo di programma, e al termine dell'incontro Cualbu ha lanciato nuove accuse alla regione: ««Ci aspettavamo un chiarimento - dice l'imprenditore - sia noi che il Comune siamo rimasti molto sorpresi nel constatare che la Regione non ha espresso alcuna ipotesi di soluzione. Noi privati e il Comune ci siamo trovati d'accordo nel rispettare i patti sottoscritti e di procedere, dunque, nel pieno rispetto della legge». Insomma i privati hanno fretta di riprendere i lavori.
Corsa contro il tempo sul colle Presto sbloccheremo gli scavi
La Regione potrebbe dare via libera per la ripresa dei lavori della Soprintendenza ai Beni Archeologici a Tuvixeddu entro le prossime ore. Tuttavia, la Coimpresa di Cualbu, che ha bloccato i lavori il 15 novembre, ha lanciato nuove accuse alla Regione, affermando di non aver ricevuto alcuna ipotesi di soluzione. La commissione regionale per il paesaggio ha esaminato la documentazione e ha rinviato la decisione a lunedì prossimo. Il sindaco Emilio Floris ha convocato i firmatari dell'accordo di programma e ha lanciato un appello alla Regione per capire se esiste un'urgenza di riprendere i lavori subito.
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