II prossimo consiglio di amministrazione di Firenze Fiera si terrà solo a metà febbraio, ma Domenici accelera sul tema -fondamentale per far tornare i conti della spa - della concessione della Fortezza agli enti locali. La mezza promessa di Rutelli, insomma, deve diventare realtà e per evitare ulteriori perdite di tempo, e avere voce in capitolo, il sindaco ieri ha preso carta e penna ed ha scritto a Martini e Renzi chiedendo un tavolo sul tema. La questione è nota da tempo, la necessità di allungare la concessione alla Regione da parte dello Stato che scade nel 2017 e rende onerosissimi mutui e finanziamenti, ma da altrettanto tempo irrisolta. Domenici avanza dunque la proposta di istituire subito un tavolo fra Comune, Regione e Provincia sul passaggio della Fortezza da Basso dal Demanio alle istituzioni locali. «Nel corso della sua recente visita a Firenze il ministro dei beni culturali Francesco Rutelli ha manifestato la disponibilità del governo a facilitare il passaggio della Fortezza da Basso dal Demanio alle istituzioni locali - ha scritto ieri il sindaco al governatore e al presidente della Provincia -. Si tratta di un fatto molto importante, poiché laFortezza è uno spazio strategico per le attività economiche della città e dell'intera regione, la cui acquisizione rappresenterebbe un fattore propulsivo di straordinaria rilevanza per il rilancio di Firenze Fiera e per dare certezza agli investimenti su questo bene sia dal punto di vista storico-monumentale che da quello funzionale alle attività fieristico-espositive». «Sarebbe molto positivo che Regione Toscana, Provincia di Firenze e Comune capoluogo - Leonardo Domenica continua il sindaco - unissero le loro forze per realizzare questo progetto, cogliendo il momento favorevole. Il primo passo potrebbe essere rappresentato dalla attivazione di un tavolo fra i tre livelli istituzionali per esaminare approfonditamente tutti gli aspetti della questione (compresi quelli più propriamente tecnici) e richiedere successivamente un incontro al go-verno e ai vertici regionali e nazionali del Demanio per avanzare una prima proposta concreta. Se si compiranno significativi passi in avanti in questa direzione, si potrebbe poi pensare a un coinvolgimento delle forze economiche e sociali fiorentine e toscane, in modo da raccogliere l'impegno di tutti coloro che sono interessati allo sviluppo delle attività intorno alla Fortezza da Basso». La Regione, alla luce del continui rossi di bilan-ciò di Firenze Fiera, aveva ipotizzato l'acquisizione della Fortezza, o almeno l'allugamento a 50 o 90 anni della concessione, ma alle parole non sono seguiti i fatti. L'eventuale acquisizione del grande complesso monumentale è stata inserita come possibilità nel piano triennale di raggiungimento del pareggio di bilancio, mentre è stata tenuta fuori l'altrettanto annosa questione del nuovo auditorium che il Comune chiede sia realizzato a Porta al Prato, in un'area che dovrebbe essere quella della Leopol-da, adiacente al futuro nuovo teatro comunale e interessata dalla nuova urbanizzazione. La Regione è azionista di maggioranza di Firenze Fiera, la società che gestisce il polo fieristico, spa nella quale Comune e Provincia possiedono ognuno cir-ca il 10 delle azioni e la Camera di Commercio di Firenze è secondo azionista con il 28.