IN PROGRAMMA Lassessore Sgarbi ha presentato il calendario fino al 30 maggio: Klee alla fondazione Mazzotta, i writer al Pac Lingresso costerà 15 euro Nel 2009 levento globale "Babele" "Ci sono stati rinvii e solo per richieste degli artisti" Un solo biglietto da 15 euro per tutte le mostre di Palazzo Reale, a partire dalla prossima estate. Lo ha promesso lassessore alla Cultura Vittorio Sgarbi presentando ieri le tredici rassegne organizzate in città fino a maggio e riservandosi di svelare il calendario estivo più avanti. «Non è possibile che la gente si sveni per andare a vedere delle mostre darte nello stesso posto» ha spiegato. Già ora cè un biglietto unico a 14 euro per visitare entrambe le esposizioni di Boccioni e Tamara de Lempicka - se viste singolarmente costano 9 euro luna - prorogate fino al 25 e 18 febbraio. «Da questa estate - ha assicurato Sgarbi - con 15 euro si potranno visitare tutte le quattro mostre di Palazzo Reale». La prima parte della stagione del nuovo anno sarà aperta giovedì con «Paul Klee. Teatro Magico» alla Fondazione Mazzotta, seguita il giorno dopo da «Nefer. La donna nellantico Egitto» a Palazzo Reale, sede che accoglierà anche la grande mostra su «Wassily Kandinsky e lastrattismo in Italia, 1930-1950», dove il quadro dominante sarà la celebre «Composizione numero 7». Sempre in marzo continua lomaggio ai writer, molto amati da Sgarbi: 33 graffitari esporranno dal 7 al Pac nella rassegna «Street art sweet art, Dalla cultura Hip hop alla generazione pop up», mentre il 2 sotto la Loggia dei Mercanti verrà inaugurata «Gino de Dominicis. Andata e Ritorno» con lesposizione di uno dei capolavori dellartista, il grande scheletro di 24 metri, steso in una campata della loggia. «Antonio Donghi», pittore di scuola romana ancora poco conosciuto ai più, approderà a Palazzo Reale il 23 marzo, invece la mostra su «Gianfranco Ferroni» verrà allestita nelle sale a partire dal 30 maggio. «Nessuna mostra è stata cancellata rispetto al programma presentato in luglio, alcune sono state semplicemente rinviate su richiesta degli artisti» ha chiarito Sgarbi. Ecco allora che «Luigi Serafini» sarà al Pac dal 19 aprile, Lachapelle invece che a febbraio si farà ad ottobre; e la mostra sulla Cina «bisogna organizzarla bene, ci vuole tempo - ha detto lassessore -. Non ho intenzione di fare una copiatura della mostra romana». Ieri Sgarbi, che vorrebbe anche intitolare lOttagono ai Futuristi, ha incontrato i rappresentanti delle fondazioni darte, chiedendo loro di coordinare mostre e iniziative per realizzare, a partire da marzo 2009, liniziativa «Babele. I linguaggi e le forme della città futura», dove troveranno posto non solo larte ma anche la moda, il design, il cinema, la tv.