In aula il provvedimento sulla competitività: un articolo dà facoltà ai comuni di acquisire terreni inutilizzati Nuova legge, espropri più facili. LUnione: servirà agli speculatori Il forzista Saffioti ammette: nel testo qualche ombra cè LUnione annuncia battaglia oggi in consiglio regionale sulle nuove regole sul recupero delle aree dimesse. Una delle novità della legge quadro sulla competitività, la prima in Italia, fortemente voluta dalla Regione «per rilanciare le industrie lombarde sui mercati internazionali». Pomo della discordia larticolo 7, che dà ai comuni la possibilità di espropriare le aree dismesse (in Lombardia sono pari a 25 milioni di metri quadrati) se entro 18 mesi i proprietari non presentano un progetto o un intervento alternativo a quattro anni dalla cessazione dellattività industriale. «Con questa legge - protesta Luciano Muhlbauer di Rifondazione comunista - si vuole aprire laffare delle aree dismesse, togliendo le regole e accelerando la speculazione. Anche lAnci, lassociazione dei comuni, era perplessa quando è stata ascoltata in commissione». Sulla stessa linea i Verdi. «È una legge inutile e in parte pericolosa - spiega Carlo Monguzzi - che permetterà di fare qualsiasi speculazione». Anche lUlivo voterà contro le nuove regole. «È un pericoloso pasticcio - aggiunge il diessino Stefano Tosi - del quale potrebbero approfittare i soliti furbi, dato che è in corso anche la revisione la legge urbanistica». Sulle barricate anche Carlo Spreafico della Margherita: «Abbiamo votato contro anche in commissione. Cè troppa confusione. Non cera proprio la necessità di inserire in una legge sulla competitività un capitolo sulle aree industriali che oltretutto non prevede il mantenimento della stessa destinazione. Tutto questo autorizza a pensare che le finalità siano altre. Ma il centrodestra si rifiuta di uscire da questa ambiguità». La Casa delle libertà difende il provvedimento, ma perfino il presidente della commissione Attività produttive Carlo Saffioti, di Forza Italia, ammette che «nel provvedimento possa esserci qualche ombra. Del resto una mediazione perfetta non cè. Abbiamo fatto lo sforzo di tutelare sia il diritto dei proprietari che quello delle esigenze sociali, dellambiente e più in generale delloccupazione». Di diverso avviso un altro forzista, il relatore della legge Mario Sala: «Recupera le aree dismesse più efficacemente». Di fatto, però, nulla esclude, ad esempio, che le nuove norme facilitino lapertura di nuovi centri commerciali che, in base alla nuova riforma regionale del commercio ancora in discussione, potranno rimanere aperti quasi tutte le domeniche e fino a mezzanotte. Il testo sulla competitività, invece, prevede che siano considerate aree dismesse quelle superiori a 2000 metri quadrati per almeno metà coperte. Se entro 18 mesi la proprietà non presenterà un progetto i comuni potranno attivare un «procedimento ad evidenza pubblica». Al termine del quale pagheranno solo unindennità pari al 5 per cento del valore. In altri capitoli, la legge punta alla riduzione del carico fiscale, promuove laccesso al credito e prevede la creazione di fondi di investimento regionali con Finlombarda.