I lavori in unarea dove si trova un capannone, allarme dei Verdi. Il titolare della società: andremo avanti, è un nostro diritto Progetto di unimmobiliare, ma il Comune ferma il cantiere Villini al Parco delle Cave, appena dietro il laghetto di via Cancano. Il cantiere è stato aperto da un paio di settimane, là dove cera un vecchio capannone. I Verdi denunciano: «È la conseguenza del progetto del Comune di smembrare la gestione della riserva. E comunque la dichiarazione presentata agli uffici tecnici parla di ristrutturazione di un immobile in unarea a uso industriale, non della costruzione di villette», dice il consigliere Enrico Fedrighini. Un allarme che è stato raccolto dallassessore al Territorio, Carlo Masseroli, i cui uffici hanno inviato una diffida che ha bloccato i lavori in attesa di chiarimenti: «Comunque per noi deve vincere il verde». Ma dallimmobiliare Canova 2000 ribattono «Tutto è in regola, abbiamo seguito le procedure senza ricevere contestazioni. Anzi, miglioreremo quellarea, dandole più verde ed eliminando un enorme tetto di amianto. Finirà che pagheremo solo più oneri di urbanizzazione, e quindi dovremo fare un prezzo più alto ai nostri clienti». Ma la vicenda è un altro segnale dallarme per il Parco delle Cave e la sua tutela. «Parco delle Cave. Uniche nel loro genere. Ville mq 180 composte da: taverna, salone, cucina, lavanderia, 3 camere, tripli servizi, box doppio, giardino privato. Elevato capitolato. Vista unica dei laghetti del parco, consegna 2008». Le presenta così, limmobiliare Canova 2000, le ville a schiera e monofamiliari che sta costruendo nella riserva verde, in unarea che fa parte pure del Parco agricolo sud. Anzi, che stava costruendo. Perché ieri pomeriggio il Comune ha inviato una diffida formale, che blocca i lavori in attesa di chiarimenti. «Vogliamo vederci chiaro - dice lassessore al Territorio Carlo Masseroli - qualcosa ai nostri uffici non torna. E poi vogliamo ragionare anche sulluso del verde pubblico. Perché quelle case sfrutterebbero la bellezza di un parco che è di tutti». A sollevare il caso è stato il consigliere comunale dei Verdi Enrico Fedrighini: «È un effetto, magari non voluto, delle scelte dellamministrazione che sta depotenziando il ruolo di Italia Nostra nella gestione del parco. Insomma, chi ha messo gli occhi su qualche area protetta adesso ci prova e confida che il Comune chiuda un occhio. Ci fa piacere vedere che non è così». Il cantiere è in via Cancano, appena dietro il laghetto ricavato da una discarica, ed è aperto da due settimane: «Qui una volta cera un capannone con un alloggio per il custode - spiega Fedrighini -. La dichiarazione di inizio attività presentata in Comune parla di una sua ristrutturazione, invece è stato demolito. Non solo: questi 2.500 metri quadri hanno una destinazione a uso industriale, non residenziale». Per questo Fedrighini ieri ha presentato uninterpellanza, chiedendo un passo ufficiale del Comune, che a norma di legge va tassativamente fatto entro due mesi dallinizio dei lavori o mai più. Masseroli gli ha risposto immediatamente annunciando la lettera di diffida. «Sia chiaro che per noi comunque vince il verde - dice lassessore -. Anche se limmobiliare avesse ogni diritto di costruire dove sta costruendo, e questo lo capiremo, comunque dovremo fare qualche ragionamento sugli oneri di urbanizzazione, in certe aree». E proprio per questo Lamberto Frugoni, titolare della Canova 2000, comunque non è preoccupato: «Certo, era meglio non avere questa diffida, ma tutto si sistemerà con un accordo sugli oneri. Pagheremo di più, e quindi purtroppo pagheranno di più i nostri clienti. Ma i villini si faranno. Abbiamo il pieno diritto di farlo: la destinazione duso non cambia, visto che lì ci saranno dei laboratori, i cui secondi piani saranno abitabili. Insomma, casa e lavoro assieme». Anzi, Frugoni è convinto di migliorare il Parco: «Il tetto dei vecchi edifici era pieno di eternit, che arrivava fino al campo di bocce dove giocano gli anziani. Non solo: abbatteremo il muro perimetrale e metteremo del verde aggiuntivo a disposizione di tutti. La superficie edificata alla fine sarà solo di 450 metri quadri, non di 2.500. E comunque sono già arrivate le guardie ecologiche mandate dalla Provincia e ci hanno detto che è tutto in regola. Non abbiamo niente da temere». Ma il parco delle Cave è un argomento ancora molto delicato. Anche perché si avvicinano i momenti delle scelte finali sullarea: stamattina la commissione Aree verdi del Comune effettuerà un sopralluogo e giovedì il Consiglio dovrebbe discutere una mozione di Fedrighini a favore del Parco e contro la proposta dellassessore allArredo urbano Maurizio Cadeo, che vuole suddividere la gestione del parco tra più associazioni (e non solo Italia Nostra come ora), cosa che a detta degli ambientalisti indebolirebbe lintera riserva naturale.