Ok allunanimità del Comune, polemica di Italia Nostra La torre tecnologica nel cortile interno di Palazzo Pepoli, che servirà a ospitare lingresso e le scale per accedere al futuro Museo della Città, sarà rigorosamente «usa e getta». Una struttura, cioè, «smontabile» in qualsiasi momento. Solo grazie a questa caratteristica, accusa lassociazione Italia Nostra per bocca del suo vicepresidente Giovanni Losavio, il progetto ha ottenuto il nulla osta del comitato dei Beni architettonici. E ciò nonostante sia ovvio che «se questa torre costa due milioni di euro e da essa dipende la funzionalità stessa del Museo della Città, non può certo essere un edificio precario o pronto per essere demolito». Ieri sera comunque il consiglio comunale ha dato il via libera allunanimità. Torna allattacco lassociazione che già nei mesi scorsi criticato il progetto di una torre «tecnologica» di vetro e acciaio allinterno della corte di Palazzo Pepoli. «Una struttura necessaria - spiega larchitetto Giorgio Origlia, che ha curato il progetto per la Fondazione Carisbo - per collegare con scale e ascensore il piano terra e il primo piano, svincolando laccesso al Museo dalle scale condominiali, usate dai proprietari degli appartamenti agli ultimi piani delledificio». Ieri è stato il giorno del sopralluogo della commissione Ambiente e Territorio a Palazzo Pepoli, prima dellapprovazione definitiva del progetto arrivata ieri sera in consiglio comunale. Carte alla mano: è tutto in regola. Italia Nostra però non ci sta, e dopo le critiche del suo presidente Carlo Ripa di Meana, che a settembre parlò di una costruzione che avrebbe «snaturato uno straordinario esempio di architettura civile e privata di epoca trecentesca», oggi torna alla carica. «Il comitato dei beni architettonici ha espresso un giudizio assai severo sul progetto» spiega Losavio. Lok è arrivato solo alla condizione «che la struttura fosse reversibile». Cioè appunto, usa e getta. Un paradosso, ribadisce il vicepresidente di Italia Nostra, se è vero che questo dovrà essere lingresso al Museo. Una obiezione che però non scompone maggioranza e opposizione, concordi nellapprovare la nuova struttura che andrà a completare il Museo della città. Un progetto con un costo di circa 13 milioni di euro, e che ripercorrerà la storia di Bologna attraverso sette «isole» tematiche: economia, religione, politica, architettura, urbanistica, sociale, feste.
BOLOGNA: "La torre di Palazzo Pepoli sarà una struttura mobile"
Il Comune di Bologna ha dato il via libera al progetto di una torre tecnologica nel cortile interno di Palazzo Pepoli, che servirà a ospitare l'ingresso e le scale per accedere al Museo della Città. La struttura, che costa due milioni di euro, è stata criticata dall'associazione Italia Nostra, che sostiene che non può essere un edificio precario o pronto per essere demolito. Il progetto è stato approvato dal comitato dei Beni architettonici e il consiglio comunale ha dato il via libera. La struttura sarà smontabile e sarà utilizzata come ingresso al Museo.
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