GIOIOSA JONICA. Il progetto per la valorizzazione delle aree archeologiche della Villa Romana del Naniglio (Gioiosa), di Mella (Oppido Mamertina) e di Taureana (Palmi) è stato attivato nel corso di una Conferenza dei servizi presieduta dall'assessore provinciale alla Cultura e ai beni culturali Antonio Larosa. Il progetto rientrante nello schema di intervento denominato "Pedemontana Aspromonte" ed inserito nel Piano delle opere pubbliche recentemente approvato dalla Giunta provinciale è stato finanziato dal ministero dell'Economia per 3 milioni e 700 mila euro suddivisi in quattro annualità e si concentra per metà sulla valorizzazione dell'area di Medma-Rosarno e per l'altra metà sulle aree archeologiche del territorio. Alla Conferenza dei servizi erano presenti per la Provincia l'arch. Vanni Crupi, il sindaco di Oppido, Giuseppe Rugolo, il vicesindaco di Gioiosa Jonica, Aldo Demartino e quello di Palmi, Domenico Abbia; per la Direzione regionali dei Beni culturali il dr. Pataria e in rappresentanza dell'Università di Reggio, l'ing. Taverniti. Si sono individuate le linee guida di investimento delle risorse disponibili, ovvero di i milione e 850 mila euro (la metà del finanziamento previsto dal progetto "Pedemontana Aspromonte"); si è programmato un intervento di recupero dei mosaici della Villa romana del Naniglio a Gioiosa Jonica, la ristrutturazione di un immobile da adibire ad Antiquarium a Taureana di Palmi, la sistemazione di un lotto del percorso di accesso a Mella di Oppido. Si è convenuto sull'opportunità, per la progettazione tecnica degli interventi, di utilizzare le competenze e le professionalità dell'Università di Reggio Calabria.
Gioiosa Jonica. Conferenza di servizi per la valorizzazione di aree archeologiche
Il progetto "Pedemontana Aspromonte" per la valorizzazione delle aree archeologiche della Villa Romana del Naniglio, di Mella e di Taureana è stato attivato durante una Conferenza dei servizi presieduta dall'assessore provinciale alla Cultura e ai beni culturali Antonio Larosa. Il progetto è finanziato dal ministero dell'Economia per 3 milioni e 700 mila euro suddivisi in quattro annualità. Si concentra per metà sulla valorizzazione dell'area di Medma-Rosarno e per l'altra metà sulle aree archeologiche del territorio.
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