Riversata su internet tutta la documentazione per la tutela paesaggistica, architettonica e archeologica regionale Su internet l'intera documentazione ligure sui vincoli paesaggistici, architettonici e archeologici. Con una mappa satellitare in cui sono segnalati tutti gli edifici, i monumenti e le aree soggette a vincolo. Chiunque può sapere se quell'immobile, quel muro o quel parco sono o meno tutelati, in quale misura e in base a quale decreto. C'è l'intera documentazione realizzata sia prima del 1939 sia dopo, anno in cui la legislazione sulla materia segnò la svolta. Tutti gli uffici pubblici, i professionisti e i singoli cittadini possono dunque sapere, in tempo reale, se la casa di proprietà, un immobile che si vuole acquistare o un terreno sul quale si vuoi costruire è un bene tutelato. Questo grazie al nuovo sito on line da ieri grazie a un progetto cominciato anni fa. L'indirizzo (l'url) è: www.liguriavincoli.it. Il sito è stato realizzato dalla Regione Liguria e dalla Direzione regionale dei Beni culturali e paesaggistici con l'obiettivo di fornire informazioni dettagliate sui beni culturali e paesaggistici vincolati ai sensi della normativa in vigore. L' assessore all'urbanistica della Regione Carlo Ruggeri ha presentato l'iniziativa ieri mattina con i soprintendenti Marina Sapelli Ragni (Beni Archeologici), Giorgio Rossini (Beni Architettonici e Paesaggio) e il direttore regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici Liliana Pittarello. In Liguria i siti sono circa seimila, pari al 42 del territorio regionale. Il lavoro realizzato è frutto di unii collaborazione avviata nel 2003 e di un complesso lavoro di trasformazione dell'archivio cartaceo delle soprintendenze in archivio informatizzato e consultabile on-line. «Da oggi il nostro patrimonio ambientale, culturale, archeologico, architettonico e paesaggistico è visibile da chiunque - ha commentato l'assessore Ruggeri -. Un modo anche per consentire a tutti i cittadini di vigilare di controllare possibili violazioni». «E' il primo esperimento del genere in Italia - ha commentato Liliana Pittarello - e da oggi il progetto sarà quotidianamente integrato con le nuove certificazioni e i nuovi riconoscimenti che emergeranno». Il tutto potrà rientrare anche nel portale culturale italiano.