Claudio Albonetti è presidente di Assoturismo Le imprese e gli imprenditori turistici italiani si dichiarano parzialmente soddisfatti di come è andato il turismo in occasione di Natale e Capodanno. In media, infatti, sono aumentati sia gli italiani sia gli stranieri che hanno fatto vacanze in Italia. Così come è aumentata la spesa pro-capite, per effetto della maggiore incidenza dei pacchetti vacanza all'estero: dai 620 euro del 2005 si è passati a 880 euro, per un giro d'affari complessivo di 7,7 miliardi di euro. Tra le destinazioni ha prevalso la montagna, ma c'è anche chi ha optato per le città d'arte (un classico in ogni stagione) e il mare. Per divertirsi e riposarsi gli italiani hanno scelto anche le capitali europee e il mare all'estero, privilegiando mete a medio raggio, come l'Africa e il Medio oriente. I viaggi si sono concentrati soprattutto nel periodo di Capodanno, sebbene sia stata segnalata una crescita complessiva per tutto l'arco delle festività, La durata media della vacanza è stata in misura analoga al 2005, ma sono aumentati i viaggi brevi (uno-tre giorni). A parità di giorni, quest'anno si è investito di più sulle vacanze, anche se c'è chi ha rinunciato a riposarsi ed è rimasto a casa per la mancanza di risorse economiche. Questa è la fotografia che, a oggi, Assoturismo è in grado di fornire sul movimento turistico di fine d'anno. Recentemente l'Agenzia per il turismo-Enit ha diffuso i dati relativi all'incoming Usa e l'Italia si è confermata tra i paesi favoriti dai visitatori statunitensi: circa 4,5 milioni di americani hanno visitato il nostro paese nel corso del 2006; i turisti americani, insieme ai canadesi, hanno inoltre contribuito agli incrementi delle vendite della destinazione Italia nel periodo natalizio recandosi di preferenza nelle città d'arte, nei centri minori, nelle località montane e termali. La società internazionale Futurebrand, specializzata nello sviluppo e nelle strategie di marca, ha inserito l'Italia al terzo posto, dietro Australia e Stati Uniti, nel Country brand index, una classifica dei paesi attrattori di turismo. L'Italia, in questa graduatoria, risulta prima in Europa davanti a Francia, Grecia e Regno Unito e la valutazione riguarda «la sua autenticità, la sua storia, la sua cultura e la promozione del made in Italy a tavola». Gli analisti di Futurebrand consigliano dunque all'Italia di avviare un approccio strutturato di marketing e comunicazione per rafforzare queste sue prerogative. Una volta di più, i dati e l'attualità ci dicono che al settore turismo in Italia devono essere dedicati investimenti e attenzione se vogliamo che diventi volano di sviluppo e occupazione. ll presidente dell'Agenzia per il turismo-Enit ha affermato, in una conferenza stampa tenuta a dicembre, che «dobbiamo essere più veloci, più snelli e più agili, avere maggiore impatto con le nostre azioni promozionali sfruttando anche l'armonia e la convergenza istituzionale che si è stabilita». La riforma dell'Enit parte ora, a differenza della legge n. 135 di riforma del turismo varata nel 2001, e diventa importante perché risponde ancora all'esigenza di valorizzare le attività turistiche per lo sviluppo della competitività del sistema Italia. Assoturismo auspica fortemente che la nuova agenzia, unitamente all'Osservatorio nazionale del turismo (luogo di analisi delle tendenze, ma soprattutto di proiezione degli scenari futuri nei diversi mercati) e al portale nazionale, diventi a breve lo strumento operativo per riportare finalmente l'Italia in vetta alla classifica mondiale delle destinazioni più ambite.