Finalmente una Finanziaria che non si risparmia sulle misure da adottare per il settore del turismo. La nuova manovra contiene infatti importanti disposizioni per il comparto: alcune specifiche, altre tese alla valorizzazione del territorio. Un primo importante risultato, dunque, per uno dei settori produttivi da tempo riconosciuto fondamentale per la ricchezza e la prosperità dell'economia italiana. Misure, quelle contenute nella Finanziaria 2007, dirette allo sviluppo del turismo mediante la concessione di contributi finalizzati a una crescita proficua e immediata, specialmente dopo aver abolito la tanto temuta tassa di soggiorno. Un grosso respiro di sollievo viene tra l'altro registrato, da parte degli imprenditori degli stabilimenti balneari, per la cancellazione delle disposizioni che prevedevano la rivalutazione del 300 dei canoni di concessione marittima per finalità turistico- ricreative, a cui si aggiunge la possibilità di compensazione delle somme versate in eccedenza rispetto a quelle dovute. Anche se non mancano tuttora motivi di forte preoccupazione, nella categoria, sui provvedimenti legati alle pertinenze demaniali e al libero transito attraverso gli stabilimenti. Disposizioni che necessitano di urgenti chiarimenti a livello ministeriale e sui quali la federazione competente ha già provveduto a richiedere le interpretazioni più consone, onde permettere alle imprese balneari di operare, quest'estate, nel rispetto di norme tali da consentire il corretto e ordinato svolgimento della propria attività sugli arenili in concessione. La legge finanziaria dispone, poi, l'intera detraibilità dell'Iva sulle prestazioni alberghiere e sulle somministrazioni di alimenti e bevande inerenti alla partecipazione a convegni, congressi e attività similari, erogate nei giorni di svolgimento degli stessi. Purtuttavia, per l'anno 2007 tale detraibilità è limitata al 50. Viene inoltre ripristinato il Fondo per il cofinanziamento di interventi per il commercio e il turismo, di cui all'articolo 16 della legge n. 26697, per un importo di 30 milioni di euro per il 2007 e di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009. ll Cipe definirà nuove modalità per semplificare gli attuali criteri di riparto. Parimenti, per favorire una promozione sinergica del prodotto italiano sono previsti contributi a progetti promozionali e di internazionalizzazione realizzati da consorzi misti tra piccole e medie imprese dei settori agro-ittico- alimentare e turistico-alberghiero, aventi lo scopo esclusivo dell'attrazione della domanda estera, e viene incrementato di ulte triennio 2007-2009 il fondo costituito per le azioni a sostegno del made in Italy. Così come viene istituito, nello stato di previsione del ministero dell'ambiente, il Fondo per lo sviluppo sostenibile, allo scopo di finanziare progetti per la sostenibilità ambientale di settori economico-produttivi o di aree geografiche, e viene rifinanziato il Fondo nazionale per la montagna, con un importo pari a 25 milioni di euro per l'anno 2007. Da non dimenticare, inoltre, l'importante provvedimento con il quale viene autorizzata la spesa di 30 milioni di euro nel triennio 2007-2009 per le finalità di sviluppo del settore del turismo e per il suo posizionamento competitivo quale fattore produttivo di interesse nazionale. Non meno importante la disposizione con la quale, in relazione all'esigenza di incentivare l'adeguamento dell'offerta delle imprese turistico-ricettive, nonché al fine di favorire l'unicità della titolarità tra la proprietà dei beni a uso turistico-ricettivo e la relativa attività di gestione e al fine di promuovere forme di turismo ecocompatibile, si autorizza la spesa di 48 milioni di euro per ciascuno dei prossimi tre anni. Successivi decreti individueranno criteri, procedure e modalità di attuazione delle disposizioni precedenti. Sei milioni di euro per il triennio 2007-2009 vengono infine assegnati all'Osservatorio nazionale del turismo, da destinare specificamente per le attività di monitoraggio della domanda e dei flussi turistici e per l'identificazione di strategie di interesse nazionale per lo sviluppo e la competitività del settore. Insomma, una Finanziaria che segna una decisa inversione di tendenza rispetto al passato e compie un primo passo versò una più attenta politica di sostegno all'attività turistica italiana, tale, ci si augura, da rappresentare un traino verso una complessiva ripresa dell'intero movimento turistico nazionale dopo annidi marcata crisi.