NOTO. L'allarme alla Villa del Tellaro è scattato poco dopo le 7,30, ieri mattina, durante il cambio del personale che monta la guardia a quell'immenso e inestimabile tesoro nascosto, a pochi chilometri da Noto. Sono stati i custodi della Soprintendenza di Siracusa ad accorgersi del crollo, quasi uno scivolamento dal supporto di metallo della grande copertura esterna del padiglione della zona nord realizzata di recente e posta a protezione della Villa romana di età tardo-imperiale dove sono custoditi, ma non ancora visibili, i mosaici pavimentali del IV secolo dopo Cristo. Siamo in contrada Caddeddi, lungo la strada che da Noto porta fino a Pachino. Un luogo ancora incontaminato, a due passi dall'oasi di Vendicari. Il silenzio è rotto da quel forte rumore. Un'ora dopo il crollo della grande copertura (oltre 220 metri quadrati, coibentata e cementata) di mattonelle, in contrada Caddeddi, arrivano gli uomini della Soprintendenza, con in testa il responsabile per i Beni archeologici Lorenzo Guzzardi, ma arrivano anche i tecnici e i funzionari della Provincia di Siracusa, l'ente che ha finanziato i lavori di sistemazione museale della villa. Sono stati loro a redigere un verbale per pianificare gli interventi da realizzare subito al termine di un breve vertice tenuto in tarda mattinata e valutare l'entità dei danni. «Abbiamo appreso del crollo della parte nord della nuova copertura della villa dal nostro personale di custodia, ha detto il soprintendente ai Beni culturali di Siracusa Mariella Muti -. Si tratta della struttura realizzata per conto della Provincia di Siracusa e non ancora riconsegnata all'amministrazione regionale». A seguito del crollo la Soprintendenza ha subito convocato i tecnici dell'ente di via Malta e il direttore dei lavori, l'architetto Giuseppe Pagnano, per verificare congiuntamente all'impresa che ha eseguito gli interventi in contrada Caddeddi lo stato dell'opera e provvedere al ripristino della copertura. «Non sappiamo ancora a cosa sia imputabile il crollo del rivestimento - ha precisato Mariella Muti -. Al momento non possiamo fare ipotesi, tuttavia siamo in grado assicurare che non ci sono danni ai mosaici». Il responsabile dei Beni archeologici, Lorenzo Guzzardi ha chiarito che già da oggi saranno avviati i primi interventi per mettere in sicurezza la zona. «Il sopralluogo effettuato subito dopo il crollo - ha spiegato Guzzardi - non ha evidenziato danneggiamenti ai reperti museali custoditi nella villa. Stiamo già definendo un piano di massima per verificare compiutamente quali siano le cause del cedimento strutturale». Per tutta la mattinata di ieri il sovrintendente Mariella Muti è stata in contatto telefonico con il presidente della Provincia, Bruno Marziano, col sindaco di Noto Corrado Valvo, e con l'assessore regionale ai Beni culturali Lino Leanza. E proprio con quest'ultimo è tornata a parlare del finanziamento di 240 mila euro assicurato a fine anno dalla Regione per completare i lavori in contrada Caddeddi. «Se a breve arriveranno i finanziamenti, entro maggio al più tardi giugno, la villa sarà aperta - ha ribadito Muti -. Il tempo di realizzare almeno la recinzione tutt'intorno all'edificio". Sul posto ieri mattina sono giunti anche i carabinieri della compagnia di Noto, che hanno posto sotto sequestro cautelativo l'area della villa. «Non ci sono stati danni ingenti, ma occorrerà verificare lo stato del muro esterno dove si è appoggiato il pannello di copertura crollato - ha spiegato il tenente Paolo Minutoli - invia precauzionale si è proceduto a porre sotto sequestro l'intera area".
Noto, nella Villa del Tellaro crolla la nuova copertura
I custodi della Soprintendenza di Siracusa hanno segnalato l'allarme alla Villa del Tellaro, a pochi chilometri da Noto, dopo il crollo della copertura esterna del padiglione della zona nord. La struttura è stata realizzata per conto della Provincia di Siracusa e non ancora riconsegnata all'amministrazione regionale. I tecnici e i funzionari della Provincia di Siracusa sono stati convocati per valutare l'entità dei danni e pianificare gli interventi da realizzare. Il responsabile dei Beni archeologici, Lorenzo Guzzardi, ha chiarito che non ci sono danni ai mosaici e che già da oggi saranno avviati i primi interventi per mettere in sicurezza la zona.
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