Docente e studenti dell'istituto d'arte Muzi sulle tracce di un giovane in un dipinto di Bedeschini L'AQUILA. Dal 1983 i visitatori della National Gallery diDublino, il museo più importante dell'Irlanda, incrociano lo sguardo di un giovinetto in posa, dall'aspetto gracile sotto il costume di foggia seicentesca. Un ritratto misterioso, in cui compare però lo stemma della ricca e famosa famiglia aquilana dei Branconio. A svelare l'enigma, gli studenti dell'istituto d'arte Muzi. Sono stati proprio loro, durante un viaggio di studi in compagnia del professore Vincenzo Vivio, a scoprire per caso il dipinto. Subito incuriositi, hanno tentato di risalire all'identità di quello che si presumeva essere un giovane membro della potente dinastia. Il protagonista del ritratto databile intorno al '600 e attribuito al pittore aquilano Giulio Cesare Bedeschini potrebbe essere uno dei figli del barone Muzio Branconio, e precisamente il giovane Marcantonio. Restano ancora da svelare l'anno esatto di esecuzione dell'opera, e come sia finita a Dublino. I tasselli di questa affascinante storia si stanno ricostruendo un po' alla volta, con la perizia dei documenti e la bravura degli allievi del corso di Catalogazione dei beni culturali. Ma anche grazie a una serie di circostanze inaspettate. «Il primo imprevisto», spiega Vivio, «è stata la perdita in aeroporto delle foto scattate al ritratto. Ci sono voluti sei mesi, per metterci in contatto con il curatore della sezione italiana del museo irlandese, Sergio Benedetti, tra l'altro scopritore di un quadro del Caravaggio. Da lui abbiamo conosciuto la data di acquisizione dell'opera, il 1983, e la provenienza da una collezione privata del Fondo Shaw. La nostra indagine nell'archivio della Curia aquilana sui registri della parrocchia di San Silvestro, sembrava giunta a un punto morto, quando abbiamo scoperto che il barone Muzio Branconio si era sposato più volte e aveva avuto molti figli». Poi il colpo di fortuna: la Carispaq acquista un immobile all'interno di Palazzo Carli, e in cantina vengono rivenute 8 tele della pinacoteca Branconio. Tra queste, anche quella che raffigura l'albero genealogico della famiglia. Un veloce confronto, e tra le immaginette spunta il viso di Marcantonio. Sembra proprio lui, il giovane del ritratto di Dublino. E la ricerca continua.
Giallo aquilano per un quadro del Seicento a Dublino
Un dipinto di Giulio Cesare Bedeschini, databile intorno al '600, rappresenta un giovane in costume seicentesco. I visitatori della National Gallery di Dublino hanno notato lo sguardo del ritratto, che sembra incrociare il loro. Gli studenti dell'istituto d'arte Muzi, durante un viaggio di studi, hanno scoperto il dipinto e sono stati incuriositi. Hanno cercato di risalire all'identità del giovane, che potrebbe essere uno dei figli del barone Muzio Branconio. I documenti e le ricerche hanno rivelato che il dipinto è stato acquistato nel 1983 da una collezione privata e proveniva da Palazzo Carli.
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