Quando fa caldo gli infrarossi vanno in tilt e i topi di museo fanno festa. E' accaduto il 13 luglio dello scorso anno a Firenze (nello stesso giorno in cui il presidente della repubblica era in visita ufficiale per incontrare il presidente della repubblica federale austriaca Fischer), precisamente al museo statale del Bargello dove, durante l'orario di apertura ai visitatori, sono stati rubati da una teca antichi gioielli di arte moresca per un valore stimato di circa 400 mila euro. La curiosa e al tempo stesso sconvolgente scoperta tecnologica arriva dalla risposta del sottosegretario per i beni e le attività culturali, Danielle Mazzonis, all'interrogazione presentata dal senatore Pietro Paolo Amato di Forza Italia. A detta della Mazzonis, il sistema di allarme con sensori a raggi infrarossi non è entrato in funzione molto probabilmente perché l'elevata temperatura della sala avrebbe interferito con la sensibilità del sensore a infrarossi». Ma c'è dell'altro, visto che, il sottosegretario "gli oggetti rubati non erano assicurati visto che il costo della copertura assicurativa sarebbe estremamente oneroso".