La Toscana, prima regione in Italia, diventa laboratorio sperimentale nazionale per il paesaggio. Oggi il ministro per i beni e le attività culturali Francesco Rutelli e il presidente della Regione Toscana Claudio Martini firmano a Roma un'intesa che dà il via alla pianificazione congiunta del territorio, in attuazione del Codice di tutela del paesaggio. D'ora in poi in Toscana la qualità paesaggistica verrà attribuita a tutte le previsioni di pianificazione. Così la Regione inserisce quest'accordo nel nuovo Piano di indirizzo territoriale, scegliendo di trasformare i vincoli in azioni di pianificazione e facendo sì che la tutela diventi quella che il Pit chiama la «conservazione attiva del paesaggio», un modello di collaborazione Stato-Regione al quale partecipano anche Province e Comuni in una filiera di responsabilità e di azioni.
Toscana, primo laboratorio del paesaggio
La Toscana, prima regione in Italia, diventa laboratorio sperimentale nazionale per il paesaggio. Oggi il ministro per i beni e le attività culturali Francesco Rutelli e il presidente della Regione Toscana Claudio Martini firmano a Roma un'intesa che dà il via alla pianificazione congiunta del territorio, in attuazione del Codice di tutela del paesaggio. D'ora in poi in Toscana la qualità paesaggistica verrà attribuita a tutte le previsioni di pianificazione. Così la Regione inserisce quest'accordo nel nuovo Piano di indirizzo territoriale, scegliendo di trasformare i vincoli in azioni di pianificazione e facendo sì che la tutela diventi quella che il Pit chiama la conservazione attiva del paesaggio, un modello di collaborazione Stato-Regione al quale partecipano anche Province e Comuni in una filiera di responsabilità e di azioni.
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