Un batti e ribatti infinito tra il sindaco e Campopiano SEZIONE d'archivio di Stato a Termoli, un batti e ribàtti che non si placa tra il sindaco Vincenzo Greco e il consigliere comunale Oreste Campopiano. In merito all'interrogazione urgente del consigliere di opposizione, Oreste Campopiano del 25 novembre 2006, pervenuta in Comune il 19 dicembre 2006, nella quale si interrogava il sindaco di Termoli «per sapere se l'attuale Amministrazione condivide le ragioni espresse nella delibera di consiglio comunale 29 del 22 novembre 2004 in relazione alle procedure di attivazione per l'istituzione di una Sezione dell'Archivio di Stato Provinciale a Termoli, e per sapere se ci si intende attivare affinchè venga sollecitamente ripreso tale iter procedimentale (...) visto che l'iter di approvazione della istituenda Sezione ha segnato il passo a seguito del cambiamento del Governo nazionale», ecco la risposta del sindaco Vincenzo Greco: «con riferimento all'interrogazione del consigliere Campopiano sull'attivazione di una sezione a Termoli dell'Archivio di Stato Provinciale, ritengo non esaustiva la motivazione addotta in ordine alla mancata prosecuzione del procedimento avviato per l'istituzione in Termoli di una Sezione di Archivio di Stato. Infatti, in presenza di significativi atti di consenso da parte delle competenti autorità interessate al problema, sono naturalmente portato a ritenere che la mancanza di risultato sia dipesa non già dal cambiamento del governo nazionale, ma da una probabile, ingiustificabile caduta di interesse da parte del proponente. Allo stato, comunque, condivido le ragioni per le quali fu avanzata la richiesta dell'istituzione in loco della detta Sezione Archivistica di Stato, ed assicuro che in tal senso saranno riavviate le opportune azioni concludenti». Ma Campopiano ha già replicato chiedendo ora, al sindaco cosa intende fare e se c'è impegno da parte sua come primo cittadino per l'istituzione dell'archivio. Ora il sindaco, penna alla mane, è invitato a rispondere a queste domande. Affinchè l'Archivio di Stato a Termoli, non diventi «una questione di Stato».