«Nessun vento è favorevole dice Seneca per il marinaio che non sa dove vuole andare». Roma sa dove vuole andare in campo turistico? Oggi i turisti nel mondo sono circa un miliardo; fra quindici anni saranno un miliardo e mezzo. In altri termini, nessun altro settore cresce in.misura simile. Si tratta di vedere chi è più bravo nell'ac-caparrarsi la fetta maggiore e migliore di questa torta. Nel 1970 l'Italia era il Paese più visitato al mondo, con 50 milioni di arrivi. Oggi al primo posto è la Francia con 75 milioni e l'Italia è al quinto posto con 37 milioni. Almeno 10 milioni di questi turisti non sono attratti dall'Italia ma dal Vaticano, siano poveri come quelli venuti per la santificazione di Padre Pio, siano ricchi come quelli venuti per la santificazione di Josemaria Escrivà, fondatore dell'Opus Dei. Il numero degli arrivi è solo uno dei parametri in base ai quali giudicare lo stato di salute del turismo in una determinata area. Gli altri due parametri sono: cosa vuole il turista e quanto è disposto a spendere pur di averlo. Un «contenitore» come Roma, poco capiente e molto delicato, non deve puntare sulla quantità dei turisti ma sulla loro qualità: cioè sul loro livello culturale e sul loro potere d'acquisto. Mai come nel turismo, è l'offerta che fa la domanda. Offro concerti rock? Arriveranno giovani col sacco a pelo. Offro concerti di musica classica? Arriveranno anziani ricchi e colti. Il turismo di massa, così come è organizzato attualmente, muove pochi soldi, crea disordine, rumore, inquinamento, provoca una degradazione dell'intero sistema socio-economico. Passando da un turismo di massa a un turismo di élite, aumenta il guadagno economico, diminuiscono il rumore e la confusione, cresce il rispetto per la città, migliora il suo stile di vita. Oggi un numero crescente di turisti, che ama apprendere attraverso l'esperienza diretta, va alla ricerca di libertà individuale, personalìzzazione dell'accoglienza, cosmopolitismo, rispetto delle diversità. Per attrarre questo turismo, «Experience in Roma» dovrebbe essere il nostro motto. Già oggi nel mondo questo tipo di turisti supera i 100 milioni di persone: in molti casi ricchi, disposti a spendere 500 dollari al giorno; spesso colti ma non ricchi, disposti a fare sacrifici pur di regalarsi una vacanza in una città come la nostra. Questi turisti desiderano contemporaneamente arte, concerti e spettacoli di classe, siti fascinosi, occasioni rare, cucina genuina, ospitalità cordiale ma non invadente, rispetto della privacy senza, però, l'angoscia della solitudine. Chi meglio di Roma può offrire tutto questo?
Turismo, offerte e futuro. Uno sguardo sul boom
Il turismo è un settore in crescita, con circa un miliardo di turisti nel mondo. L'Italia, in particolare Roma, deve cercare di attrarre un tipo di turismo di élite, che è più disposto a spendere e a cercare esperienze uniche. Il turismo di massa, come attualmente organizzato, non è economico e crea disordine. Roma deve offrire un'esperienza unica, con arte, concerti, spettacoli di classe, siti storici e cucina genuina, per attrarre questo tipo di turisti. Il Vaticano è già un punto di attrazione per molti turisti, ma Roma deve cercare di offrire qualcosa di diverso.
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