I palazzi delle antiche "liste" esempi di funzionalità e bellezza del XVI secolo La Genova dei "Los Genoveses" diventò per Rubens un modello urbanistico da seguire I eri il ministro dei Beni culturali, Francesco Rntfìlli ha i consacrato Genova come l'esempio di città che, nel corso del XVI e XVII secolo, ha avuto un importante ruolo internazionale grazie anche alla forte e solida tradizione commerciale e alle relazioni politiche con le maggiori Corti del tempo. Ne sono testimoni dello splendore che la potenza della Repubblica genovese raggiunse in quel periodo i tanti palazzi delle vie storiche del centro che si mischiano con cura e meticolosa fluidità con i più moderni plessi cittadini. Son proprio questi palazzi che hanno caratterizzato la Genova del commercio e delle crescita sin dal tempo delle repubblica marinara ad avere l'onore di essere iscritti nel Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Il sistema urbanistico, di grande efficacia nell'economia sociale e culturale della Genova dei "los genoveses", che l'Unesco a decìso di premiare è quello dei "rolli". I rolli furono le liste dei paazzi e delle dimore eccellenti delle famiglie nobili che ambivano ospitare e che potevano farlo solo grazie ad un sorteggio pubblico, le alte personalità in transito per viste di stato. Ogni rollo era suddiviso in tre bussoli, espressione di diverse categorie di qualità dei palazzi (il primo per cardinali, principi e viceré, il secondo per feudatari e governatori, il terzo per principi inferiori e ambasciatori), che consentono di percepire ancor oggi la gerarchia tra essi attribuita dagli studiosi contemporanei in base alla qualità degli immobili e al ruolo sociale della famiglia proprietaria. L'appartenenza ai diversi bussoli e lo slittamento tra l'uno e l'altro non sono quindi riferiti solamente alla maggiore o minore rilevanza della tipologia architettonica dei palazzi, ma anche alle migliorie nel frattempo realizzate, ad esempio a ciò che riguarda la decorazione e l'arredo degli ambienti interni e alla situazione socio-economica della famiglia proprietaria, legata alle vicende alterne della sua fortuna economica. I quarantadue edifici ' iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale rappresentano uno spaccato significativo del sistema dei palazzi dei Rolli sia dal punto di vista architettonico che dal punto di vista urbanistico, che si inserisce nell'insediamento medioevale con una lottizzazione nobiliare unitaria di nuovo impianto o dando luogo ad una nuova gerarchizzazione della città medioevale. Tutti i palazzi sono caratterizzati dall'imponenza del sistema atrio-cortile-scalone loggiato, che, se trova origine nella necessità di superare dislivelli planimetrici, diviene elemento architettonico qualificante, creando un nuovo rapporto tra esterno e interno che si apre sul fondo nei giardini, con cannocchiali prospettici spettacolari. A paragone di sistemi altrettanto muniti nei decenni paralleli del Cinquecento, dalla Firenze tardo medievale a Roma, Vicenza e Venezia, i palazzi di città e di villa genovesi si sono conservati più numerosi oltre l'epoca industriale perché fortemente compattati da proprietà nobiliari di antica vicinanza, garantite dal fedecom-messo di primogenitura in funzione sino al codice napoleonico. I palazzi genovesi presentano modelli architettonici singolari, condizionati sia dalle caratteristiche del sito che da una committenza di ampie pretese innovative, servita da maestranze notoriamente pendolari, i magìstri antelami, scultori ed architetti assieme. Il sistema atrio-cortile-scalone loggiato che spesso si apre sul giardino retrostante, oltre che la sontuosità dei saloni esterni e la presenza di affreschi e stucchi per impreziosire la facciata, danno vita ad un ambiente urbano unitario e sontuoso, quasi un salotto all'aperto. La modernità e la funzionalità residenziale dei palazzi più prestigiosi, concentrati in gran parte in Strada Nuova, l'odierna via Garibaldi, sorprese Rubens tanto da raccogliere i disegni che circolavano in città e pubblicarli quasi come un manuale per i suoi concittadini di Anversa, descrivendo ogni novità funzionale e di comfort. Ed è proprio questa urbanistica innovatrice che permette a Genova di inserirsi a pieno titolo nel Patrimonio dell'Umanità UNESCO.
GENOVA: "I Rolli" tra i tesori dell'Unesco.
I palazzi delle antiche "liste" di Genova, noti come "Los Genoveses", sono un esempio di funzionalità e bellezza del XVI secolo. La città è stata considerata un modello urbanistico da seguire da Rubens. I palazzi sono stati iscritti nel Patrimonio dell'Umanità UNESCO a causa della loro importanza storica e culturale. Il sistema urbanistico dei "rolli" è stato un fattore importante nella crescita economica e culturale di Genova. I palazzi sono caratterizzati da un sistema atrio-cortile-scalone loggiato, che crea un nuovo rapporto tra esterno e interno.
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