NELLA mia funzione di direttore del Centro di restauro della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana mi preme pun-tualizzare che i bronzi di Riace sono stati restaurati in prima istanza nel nostro laboratorio (un secondo intervento è stato effettuato dall'Istituto centrale per il restauro a Roma) e non, come si legge nell'articolo di Adriano Sofri su la Repubblica del 17.1.07, dall'Opificio delle Pietre Dure, con cui peraltro intratteniamo una stretta collaborazione. In tale occasione il Centro fiorentino ha sperimentato tecnologie innovative, non solo per gli interventi conservativi, ma anche per le analisi diagnostiche, poi utilizzati con successo anche nel restauro di altri monumenti archeologici, quali i bronzi dorati da Cartoceto e parte di quelli da Brindisi, oltre che dei grandi e piccoli bronzi etruschi e romani delle collezioni del Museo archeologico nazionale di Firenze. Anna Rastrelli, che dirige il Centro di Restauro della Soprintendenza toscana per ì Benì Archeologici, corregge il mio articolo sull'Atleta di bronzo di Lussino: i bronzi di Riace furono restaurati in quel laboratorio e non nell'Opificio delle Pietre Dure. Il Centro fiorentino ha utilizzato poi le tecnologie innovative anche nel restauro dei bronzi dorati da Cartoceto e parte dì quelli da Brindisi, oltre che dei bronzi etruschi e romani del Museo Archeologico di Firenze. Correggo volentieri il mio lapsus, tanto più che nel 1980 ebbi il privilegio di una lunga e fruttuosa lezione privata sui bronzi di Riace dal direttore del centro, Pier Roberto Del Francia, e dal restauratore Marini. Del resto l'Opificio delle Pietre Dure nonna certo bisogno di lodi supplementari. (a. s.) Direttore del Centro di Restauro della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana
Chi ha restaurato i Bronzi di Riace
Il direttore del Centro di restauro della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana, in un articolo, corregge un errore nella sua precedente affermazione secondo cui i bronzi di Riace furono restaurati dall'Opificio delle Pietre Dure. In realtà, i bronzi di Riace furono restaurati in primo intervento nel laboratorio del Centro di restauro della Soprintendenza toscana. Il direttore del Centro, Anna Rastrelli, corregge anche un errore nella sua precedente affermazione secondo cui il Centro ha utilizzato tecnologie innovative nel restauro dei bronzi dorati da Cartoceto e parte di quelli da Brindisi.
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