Acquisito dalla Fondazione Carisbo sarà uno dei protagonisti di "Bologna si rivela" Nel concerto per violino che sabato e domenica sera accompagnerà i visitatori nella chiesa di Santa Cristina, una giovane concertista, Gisella Curtolo, in forza allOrchestra Mozart, suonerà uno Stradivari. È lo Stradivari Baillot Briselli recentemente acquisito dalla Fondazione Carisbo, e destinato alle collezioni del Museo della Città, che già accoglieranno la raccolta di strumenti antichi del maestro Luigi Ferdinando Tagliavini. Lo Stradivari Baillot Briselli, che Fabio Roversi Monaco svela alla città proprio per «Bologna si rivela», lapertura straordinaria al pubblico degli edifici storici, sacri e profani, della Fondazione, appartenne e fu suonato da Pierre Marie François de Sales Baillot, concertista, compositore, insegnante, tra i primi docenti del Conservatoire di Parigi, oltreché primo violino di Napoleone Bonaparte, dellOpéra e anche di Luigi Filippo... Baillot ne suonò diversi, di Stradivari, e a tre diede il suo nome: quello acquisito dalla Fondazione per un prezzo, si dice, non inferiore al milione di euro, fu realizzato da Antonio Stradivari nel 1732, già ultraottuagenario. I successivi passaggi di proprietà documentati, stabiliscono che lo strumento appartenne fino al 1893 a Madame Julien Sauzay, moglie del violinista. Enrico Marques-Valle lo possedette fino al 1934: la leggenda vuole che si facesse seppellire con il suo strumento, che aveva protetto in una cassa dacciaio. Il violino in realtà andò a Daniel Karpilowski, primo violino del Quartetto Guarneri di Berlino, che lo tenne fino al 1942. Fritz Kreisler, che ebbe modo di vedere lo strumento, riconobbe in quello Stradivari il violino che aveva suonato alla sua prima apparizione pubblica a Vienna. Insomma, un romanzo. Accanto al violino la sera di sabato e domenica risuoneranno nella chiesa di Santa Cristina, in piazzetta Morandi, anche le note di un clavicembalo, proveniente dalla raccolta Tagliavini: le esibizioni, della durata di circa quindici o venti minuti con brevi intervalli, si protrarranno per tutta la serata di sabato, dalle 20 alle 23. Lindomani lappuntamento è alle 18.30: Philippe Daverio terrà una conferenza su arte e musica; violino e clavicembalo esemplificheranno. Con un protocollo ventennale, infatti, la Fondazione Carisbo si è impegnata a sostenere in Santa Cristina, considerata la pinacoteca di Bologna per la ricchezza delle sue tele, la nascita e lattività di un centro di musica antica e gregoriana. (b.t.)
BOLOGNA. Uno Stradivari in Santa Cristina
La Fondazione Carisbo ha acquisito uno Stradivari Baillot Briselli, destinato alle collezioni del Museo della Città. Lo strumento fu realizzato da Antonio Stradivari nel 1732 e ha avuto diverse proprietà nel corso degli anni. Nel concerto per violino che si terrà sabato e domenica sera nella chiesa di Santa Cristina, la giovane concertista Gisella Curtolo suonerà uno Stradivari Baillot Briselli. Lo strumento sarà accompagnato da un clavicembalo proveniente dalla raccolta Tagliavini. La Fondazione Carisbo ha anche impegnato di sostenere la nascita e lattività di un centro di musica antica e gregoriana nella chiesa di Santa Cristina.
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