Il centro del catalogo è andato in affitto per 350 mila euro Cerano progetto e fondi per trasformare il bene in museo della fotografia Per recuperare la struttura inagibile dopo il sisma impegnati 161 mila euro -------------------------------------------------------------------------------- Cè unindagine col sospetto di forti sprechi intorno al controverso destino del Villino Favaloro. A indagare sono i giudici contabili che vogliono vedere chiaro sui passaggi che hanno consegnato a una fondazione appena nata il gioiello Liberty di piazza Virgilio per i prossimi trentanni. La Corte dei conti è intervenuta dopo le denunce pubbliche e la sollevazione degli intellettuali contro sulla destinazione del bene e sul tramonto del progetto di destinarlo a museo della fotografia. Lidea originaria che aveva portato al varo di un progetto, finanziato con 100 dei 300 mila euro promessi, è naufragata quando già con il precedente assessore ai Beni culturali, Alessandro Pagano, a sorpresa, la giunta regionale di governo, il 28 dicembre del 2005, smentì gli impegni assunti da Fabio Granata e diede il via libera al passaggio del Villino dalle mani della Regione alla fondazione Plaza. Listituzione, messa in piedi poco prima della consegna del Villino, con uno statuto ritagliato su misura per lacquisizione, vede lente pubblico partner di società private. In prima fila, per la realizzazione di eventi non meglio precisati, la Rps Consulting società di Naro che opera nel settore della promozione del made in Sicily, guidata dallimprenditore della formazione sanitaria, Antonio Fabbrizio, originario di Caserta ma con base a Canicattì. Annesso al Villino rimane a dibattersi tra mille difficoltà logistiche, non ultima una pesante infiltrazione dacqua sul tetto, lo chalet della residenza in cui è sistemata la fototeca regionale. Fino al terremoto del settembre del 2002 il Villino ospitava il centro regionale per il catalogo della Regione, ufficio da cui dipende la fototeca. Con la dichiarazione di inagibilità e in attesa di conoscere lesatto ammontare dellintervento di ripristino, il centro del catalogo prese in affitto i locali dellex caserma della Guardia di finanza di Piazza Sturzo, pagando 350 mila euro annui di canone allimmobiliare Costa Bianca. Solo quando in Regione si preparava il passaggio del Villino alla fondazione Plaza si è scoperto che sarebbero bastati 160 mila euro per rimetterlo in sesto. A operazione Plaza conclusa, la Regione non solo ha finanziato lintervento, ma stava anche per staccare un assegno da 500 mila euro alla fondazione per garantire la manutenzione della struttura. La scure del commissario dello Stato ha bloccato questi fondi ma non la sistemazione della Plaza fino al 2036 in piazza Virgilio.