Il Gruppo d'intervento giuridico chiede il rispetto della legge prima che spunti il cemento nella zona di Is Aruttas. CABRAS. "Prima di posare anche solo un mattone nel Sinis bisogna osservare la legge." Il pensiero del "Gruppo d'intervento giuridico" (espresso dalle parole del responsabile regionale, Stefano Deliperi) e degli "Amici della terra" suona come un monito nei confronti dell' amministrazione comunale e di chi vede il Sinis come terra di conquista per imprenditori turistici. Negli ultimi tempi si è fatto un gran parlare degli sviluppi possibili per la lottizzazione sulle terre di "Su Bardoni" e le possibili novità hanno scatenato l'allarme nelle associazioni degli ambientalisti. Insomma, gli ambientalisti hanno deciso di vederci chiaro ed hanno inoltrato alle pubbliche amministrazioni competenti una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale. Risultato: non esiste nessuna autorizzazione e neanche un progetto in esame. La domanda, a questo punto, è quasi obbligata: "Di cosa parla allora il sindaco di Cabras ?". Al momento, sulla questione, vige il massimo riserbo. Nessun amministratore comunale parla e tanto meno lo ha fatto il presidente della Regione, Renato Soru, al momento della visita in laguna a proposito del "problema stagno". Dunque, si va avanti per ipotesi. Alcuni sono pronti a scommettere che le cubature di "Su Bardoni" saranno trasferite all'interno del campeggio comunale, altri sostengono che il nuovo sito sia adiacente alla vecchia lottizzazione ma leggermente più vicino al mare. Dal canto loro gli ambientalisti spiegano perchè nessuna di queste due soluzioni sia praticabile: "L' intera costa di Cabras è tutelata con vincolo paesaggistico, la fascia dei 300 metri dalla battigia è inoltre tutelata con vincolo di conservazione integrale.", spiega Stefano Deliperi, «L'intera area rientra nel previsto parco naturale regionale Sinis-Montiferru. Gran parte del Sinis costituisce, inoltre, demanio civico. Nel piano paesaggistico regionale (Ppr), approvato a settembre, l'area appare compresa nell'ambito di paesaggio costiero numero 9 "Golfo di Oristano" ed è classificata "area naturale e sub naturale", "area semi-naturale", "area a utilizzazione agro-forestale" e, in minima parte, "insediamenti turistici". Comunque il Comune è sprovvisto di un piano urbanistico comunale (Puc) approvato e in vigore, quindi devono essere applicate le disposizioni cautelari provvisorie delle norme tecniche del Ppr." In altre parole: il Puc non è mai stato approvato e il Ppr non prevede nessun grosso insediamento turistico nel Sinis. Inoltre, i progetti di interventi turistico-immobiliari e di trasformazione urbanistica di tali dimensioni devono essere sottoposti al vincolante procedimento di screening. Il parere degli ambientalisti è chiaro: "Non si può costruire. Per soddisfare le richieste dei turisti dovranno essere sufficienti il campeggio comunale e l'eventuale albergo diffuso previsto per San Giovanni." Addio sogni di gloria ?
Sardegna. "Il Sinis non è una terra di conquista e di speculatori"
Il Gruppo d'intervento giuridico e gli "Amici della terra" hanno sollevato allarme per la lottizzazione sulle terre di "Su Bardoni" nel Sinis, una zona protetta. Gli ambientalisti hanno richiesto informazioni a carattere ambientale, ma non esiste nessuna autorizzazione e neanche un progetto in esame. Il sindaco di Cabras e il presidente della Regione non hanno parlato della questione. Gli ambientalisti spiegano che l'area è tutelata con vincoli paesaggistici e di conservazione integrale, e che il piano paesaggistico regionale non prevede nessun grosso insediamento turistico nel Sinis.
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