Dall'affissione abusiva alle feci canine: la campagna per una città decente è già cominciata. Casomai fosse sfuggito a qualcuno, nel 2006, il Comune ha già ripulito 100 mila metri quadri di scritte e spazzato via 443 mila manifesti abusivi, 321 mila locandine e 153 mila adesivi. Sostituito 942 panchine, ripristinato 3137 palme della segnaletica e ricoperto 1.237 buche. 2.350, tra feritoie e sottopassi, sono stati ripuliti e 4.206, tra cassonetti e cestini, sono stati lavati. Quanto al 2007, l'amministrazione ha già stanziato i soldi - 2 milioni e-500 mila euro (più l'impegno quasi equivalente, delle. municipalizzate) - e ideato le promozioni, incluso un promo con 4 big (non accadeva dai mitici spot pro-utilizzo dei cassonetti di Gigi Proietti e Carlo Verdone) da veicolare via blog, sale cinematografiche, radio e tivù. Definiti anche i progetti speciali, tra cui la copertura anti-affissione (zigrinata) dei piloni delle Tangenziali, la protezione antigraffito per l'Ara Pacis, la cancellazione di scritte vandaliche al Villaggio Olimpico e la rimozione dei veicoli abbandonati. Ovunque proliferanti. Quest'anno poi, due provvidenziali emendamenti. uno regionale e l'altro in Finanziaria, dovrebbero fornire a Walter Veltroni l'assist necessario per recuperare qualcosina. Visto che, ogni anno, se ne vanno circa 5 milioni di euro per combattere la pubblicità abusiva «La pubblicità ai prodotti editoriali - aggiunge Lobefaro - invece che con ingombranti totem, potrebbe essere fatta utilizzando delle tecnologie più moderne, come ad esempio appositi schermi». Una soluzione che deve essere sottoposta all'attenzione dei diretti interessati, i titolari delle edicole. «E' questa la direzione indicata dal sindaco Veltroni - mette in risalto Lobefaro - che chiede di ridurre per Roma le affissioni pubblicitarie abusive».