Dopo il sontuoso cartellone del prossimo Maggio (dallinaugurale Antigone, novità assoluta di Ivan Fedele, la cui regia è stata affidata a Mario Martone al varo dellattesissima tetralogia wagneriana affidata alle cure musicali di Zubin Mehta e teatrali della Fura dels Baus, allOrfeo e Euridice diretto da Muti), altre buone notizie fanno tirare un respiro di sollievo ai melomani fiorentini. Ieri, infatti, il consiglio damministrazione presieduto dal sindaco Domenici ha approvato il bilancio preventivo del 2007 che si attesta a 38 milioni e 147 mila euro, e che prevede una chiusura in pareggio. Resa possibile, tra laltro, dallincremento della quota del Fondo unico dello spettacolo (Fus) spettante al Maggio di 2 milioni e 900 euro, per un totale quindi di 19 milioni e 185 mila euro. «Il ministro Rutelli ha mantenuto la sua promessa - spiega il sovrintendente Francesco Giambrone - il riadeguamento del Fus da lui annunciato cè stato. Vorrei ricordare che il governo precedente non solo aveva tagliato in modo pesante il Fondo con la Finanziaria dello scorso anno, ma aveva annunciato ulteriori decurtazioni. La spartizione del nuovo Fondo è stata effettuata secondo le percentuali del riparto storico». E a far apparire il futuro un po meno scuro e preoccupante ci sono le altre promesse di Rutelli, fatte durante la sua visita fiorentina di una settimana fa: 30 milioni di euro per il nuovo Comunale a Porta al Prato, al posto delle Officine grandi riparazioni delle Ferrovie, più un contributo straordinario per la prossima edizione del Maggio, la numero 70. Giambrone ha tra laltro presentato al cda un suo piano per il teatro: «Si tratta di un documento dove rifletto sui miei primi mesi di gestione del Comunale, analizzo punti di forza e di debolezza del teatro, gli obiettivi e gli strumenti per conseguirli. Mi soffermo anche su interventi strutturali sia dal punto di vista artistico che gestionale. Il documento è assolutamente aperto: dopo essere discusso dal cda, sarà oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali». Giambrone è soddisfatto di come stanno andando le cose: dellesito del cda, della buona prevendita del Maggio, dellesito dellagguerrita campagna pubblicitaria (due star avrebbero già firmato per fare da testimonial al prossimo Maggio). Ma la prudenza non è mai troppa: «La situazione - dice - va normalizzandosi, resta però ancora complessa e da tenere sotto controllo». E daccordo Salvatore Nastasi, ex commissario straordinario nominato del governo, oggi rappresentante dei privati nel consiglio damministrazione: «La cosa più importante è il cambio di mentalità a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi allinterno del teatro: mesi caratterizzati da un forte contenimento dei costi e su un oculato controllo della gestione». Frutto di un lavoro di équipe, aggiunge Giambrone: «Tutti, allinterno del teatro, hanno dato il loro contributo affinché i conti tornassero nel migliore dei modi, a cominciare dal cda, che ha dato prova di disponibilità e serietà estreme. Questo bilancio è il frutto di un lavoro condiviso con tutti i centri di spesa del Comunale. Lo stesso direttore artistico, Paolo Arcà, è riuscito a contenere le spese di produzione per un totale di un milione e 400 mila euro senza tagliare titoli. Credo che di più non si possa fare». Mentre nei corridoi del teatro si annunciano importanti e positive novità riguardo allorchestra, che verranno annunciate nei prossimi giorni. Ieri intanto si è insediato anche il nuovo Collegio dei sindaci revisori, presieduto da Gianfranco Tanzi in rappresentanza del ministero delleconomia, Roberto Dini in rappresentanza del ministero per i beni culturali, e Alessia Bastiani, in rappresentanza della stessa Fondazione Teatro del Maggio; supplente Laura Arcangeli, del Dipartimento della ragioneria generale dello Stato.