ROMA «Avere città più belle è doveroso per un Paese come il nostro». Con questo parole, Giuliano Urbani, ministro per i Beni e le Attività culturali, ha presentato il «disegno di legge sulla qualità architettonica», stilato in collaborazione con il ministero delle Infrastrutture, e approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Un Ddl quadro, che promuove la nascita e l'affermazione di una cultura della qualità architettonica e urbanistica e che prevede una certificazione di qualità, un «bollino», lo ha definito il ministro, da assegnare alle opere che contribuiscono ad arricchire le nostre città e i siti culturali. Il provvedimento si prefigge l'obiettivo di elevare gli standard di progettazione e realizzazione delle opere pubbliche per favorire un'armonica integrazione nel paesaggio urbanistico delle città italiane. Secondo le intenzioni dei ministeri coinvolti, il progetto dovrà avvalersi della collaborazione degli enti locali e delle Regioni concedendo loro, garantisce Urbani, «massima autonomia nelle decisioni». Il disegno di legge prevede la nascita di un fondo per il finanziamento delle spese e del restauro e la modifica della legge 63341 sul diritto d'autore (per estendere la tutela anche ai progetti architettonici, e per revisionare le procedure per la «dichiarazione di particolare valore artistico»). Verrà inoltre creata una Fondazione, di cui faranno parte i ministeri di Beni culturali, Infrastrutture e Università, che, una volta valutati i lavori, assegnerà il «bollino» alle migliori opere realizzate. Strettamente connesso alla tutela del patrimonio culturale nazionale è il decreto che modifica la normativa sugli appalti che interessano i beni culturali, che il Governo ha varato nella stessa giornata. Viene infatti modificata la disciplina degli appalti misti, innalzate le soglie previste per il ricorso alla trattativa privata e per l'effettuazione della licitazione privata, introdotte le procedure di affidamento separate ed estese la facoltà di stipulare i contratti a misura. II sistema di qualificazione dei soggetti autorizzati a restaurare i beni vincolati verrà semplificato ed esteso alle imprese artigianali. Inoltre, è stata eliminata la possibilità dei residui passivi affinché tutti i fondi per la riqualificazione ambientale e architettonica delle città possano essere completamente utilizzati.
Beni culturali, un bollino alle città italiane più belle
Il ministro per i Beni e le Attività culturali, Giuliano Urbani, ha presentato un disegno di legge sulla qualità architettonica e urbanistica. Il provvedimento prevede la creazione di una certificazione di qualità, un bollino, per le opere che contribuiscono ad arricchire le città e i siti culturali. Il progetto si prefigge l'obiettivo di elevare gli standard di progettazione e realizzazione delle opere pubbliche. Il disegno di legge prevede la collaborazione degli enti locali e delle Regioni, la creazione di un fondo per il finanziamento delle spese e del restauro e la modifica della legge 63341 sul diritto d'autore.
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