Il presidente della Provincia si schiera contro il provvedimento varato dal governo Emiliano ne è entusiasta. Divella si dice, invece, deluso. Non è la prima volta che il sindaco di Bari e il presidente della Provincia di Bari, pur facendo parte della stessa coalizione di centrosinistra, non sono sulla stessa lunghezza donda. Ma questa volta, chi esce dal coro del centrosinistra, è proprio Enzo Divella. Loggetto della contesa è il codice delle autonomie, approvato ieri dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro per gli Affari regionali, Linda Lanzillotta e che inserisce Bari tra le nove città metropolitane. La loro istituzione comporterà, di conseguenza e a determinate condizioni, la soppressione delle relative Province. «È inammissibile», tuona Divella che ritiene la dimensione di Bari coi suoi 300mila abitanti «troppo limitata» perchè si possa giustificare listituzione di Bari come città metropolitana e il conseguente distacco della Provincia. Per Divella, è «una contraddizione costituire Bari città metropolitana mentre contemporaneamente si staccano sette importanti comuni per formare la sesta provincia». Michele Emiliano, invece, esprime tutta la sua «soddisfazione» per la decisione del governo «perchè la riforma prevede modelli flessibili di città metropolitane e lascia ampio spazio allautonomia decisionale dei comuni e dei territori. Con il presidente Divella e i comuni della Terra di Bari studieremo il modello che più si adatta alle nostre caratteristiche». «In ogni caso - conclude - sulla eventuale proposta di istituzione, la legge prevede che venga indetto un referendum e questo renderà la riforma partecipata e condivisa».
LA POLEMICA Bari città metropolitana, no di Divella
Il presidente della Provincia di Bari, Michele Emiliano, è entusiasta del codice delle autonomie approvato dal Consiglio dei ministri, che prevede l'istituzione di Bari come città metropolitana. Il sindaco di Bari, Enzo Divella, invece, è deluso e ritiene che la dimensione di Bari sia troppo limitata per giustificare l'istituzione di una città metropolitana. Divella sostiene che la soppressione delle Province comporterà la perdita di autonomia per i comuni della Terra di Bari. Emiliano, invece, esprime soddisfazione per la riforma, che prevede modelli flessibili di città metropolitane e lascia spazio all'autonomia decisionale dei comuni e dei territori.
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