Si chiamano «Agenore» e «Minerva» i due nuovi progetti illustrati ieri dal ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani nel corso della presentazione, alla settima commissione del Senato, del programma del semestre di presidenza italiana dell'Unione europea per il proprio dicastero. Il «Progetto Agenore. Alle radici dell'Europa di ieri, oggi e domani» rientra nel proposito di promuovere la diversità culturale e linguistica in Europa, che con l'ampliamento dell'Unione europea è passata da 15 a 25 Stati diversi. «Agenore ha sottolineato il ministro vuole essere uno strumento di conoscenza e promozione dell'identità culturale europea, ottenuta tramite la creazione di un thesaurus, disponibile on line, dei valori che caratterizzano la civiltà europea». Insomma, una sorta di «luogo della memoria», attrezzato con le più moderne tecnologie. Se ne parlerà in modo più approfondito l'1 e il 2 ottobre a Prato, durante la riunione informale dei vari ministri della Cultura. Nella stessa occasione si discuterà sulla conservazione delle opere cinematografiche e audiovisive nell'Unione europea e verrà presentata una proposta di risoluzione per la loro tutela. All'ordine del giorno anche la proposta di prolungare di un anno il programma «Media Plus», che permetterà di assicurare il sostegno all'industria europea dell'audiovisivo fino al 2006. L'agenda delle giornate toscane comprende infine un impegno per il rilancio del cinema soprattutto nel settore della distribuzione, che è uno degli elementi più delicati del sistema, visto che circa il 70 per cento dei film distribuiti in Europa sono prodotti negli Stati Uniti. Argomento, questo della distribuzione, che verrà affrontato anche nel seminario organizzato per i ministri a Venezia dal 29 al 31 agosto, durante la Mostra del Cinema, e nell'incontro previsto a Taormina dal 14 al 16 novembre, dove verrà approfondito lo studio dei differenti regimi fiscali per proporre nuove soluzioni comuni. I ministri competenti per l'audiovisivo saranno invitati inoltre al seminario che si terrà a Siracusa dal 12 al 14 settembre, dove si parlerà di Télévisìon sans frontières, nel piano di lavoro avviato dalla Commissione nel febbraio 2003, che prevede di affrontare i temi della protezione dei minori e della dignità umana, della pubblicità e dei nuovi mezzi interattivi. Si lavorerà anche a un'ipotesi di sostegno comunitario per la produzione televisiva. Particolare impegno Urbani ha promesso nel tentativo di creare uno «spazio museale europeo», ovvero un insieme di regole comuni in materia di conservazione dei beni culturali, un settore che sta ovviamente molto a cuore all'Italia. La proposta dovrebbe servire anche a incoraggiare e a migliorare lo scambio di opere d'arte e di esperti tra i musei europei. Urbani progetta inoltre di far circolare durante la riunione informale dei ministri di Prato una memoria provvisoriamente intitolata «Carta dei diritti della cultura», ovvero una specie di carta della «Croce Rossa dei beni culturali», un insieme di regole condivise da osservare in caso di guerre o di calamità naturali per salvaguardare le opere d'arte. Infine il «progetto Minerva»: si tratta di studiare l'applicazione delle nuove tecnologie alla promozione del patrimonio culturale, insieme alla sua tutela e alla conservazione. Urbani la considera una priorità dell'Unione, che la presidenza italiana porrà all'ordine del giorno. A questo proposito è già stata costituita una rete di ministeri della cultura di tutti gli Stati dell'Unione con l'obiettivo di fornire una comune piattaforma tecnologica.