il caso Mancano 7 milioni per gestire la residenza sabauda Gestire la Reggia di Venaria Reale costerà circa 12 milioni di euro l'anno. Gli incassi previsti saranno attorno ai 5 milioni. Lo ha appurato l'Ires lo scorso ottobre. Chi ripianerà il disavanzo di 7 milioni? E quali caratteristiche avrà il gestore che piloterà la volorizzazione della Reggia e magari delle altre residenze sabaude? E' un affare ghiotto. Nascerà un'azienda che avrà notevoli ripercussioni economiche sull'indotto. Disporrà di beni e di poltrone. Se sarà un ente unico diverrà un rilevante centro di potere. Ma se sarà un «consorzio», come già caldeggiano alcuni, potrà coinvolgere, stimolare e soddisfare una pluralità diiiiteressi. Appuntamento in Regione. Il «piatto è ricco» e, come a poker, è giunto il momento di «vedere» le carte, con denaro alla mano. L'appuntamento è fissato oggi alle 11,30, in Regione. Q ui giungeranno Gabriella Palmieri Sandulli, Capo Gabinetto del Ministero dei Beni Culturali e l'onorevole Maura Leddi, incaricata dal ministro Francesco Rutelli di seguire gli affari delle residenze sabaude. S'incontreranno con il Vice Presidente della Regione Paolo Peveraro e con Mario Turetta, Direttore regionale dei Beni Culturali. Con loro vi saranno il Soprintendente Francesco Pernice e l'assessore regionale alla Cultura Gianni Oliva, con i Direttori ai Beni culturali Alberto Vanelli, del patrimonio Maria Grazia Ferreri e della Comunicazione Roberto Moisio. Sono attesi anche rappresentanti della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Crt. Saranno tutti concordi a stanziare quello che richiede la Reggia di Venaria? La Regione farà certo la sua parte. La Presidente Mercedes Bresso e Oliva sono già stati espliciti più volte in merito hanno confermato le destinazioni d'uso già evidenti nelle ripartizioni degli spazi. Anche autorevoli fonti ministeriali auspicano che «la Reggia di Venaria diventi vetrina di sé con le attività concordate con la Regione». Che fare di Stupinigi Ma si parlerà anche della Palazzina di Caccia di Stupinigi. Corre voce che, nell'ambito delle operazioni di riordino dell'Ordine Mauriziano, possa essere ceduta alla Fondazione Crt: è vero? «Non mi risulta» dice Turetta. «Di Stupinigi comunque si discuterà. Bisogna trovare un legame giuridico che inserisca la Palazzina nel circuito delle regge sabaude. Lavoreremo perchè ci siano almeno promozione, comunicazione e servizi in comune». Il Decreto-Legge 277 del 2004 prevede che la Palazzina e le Abbazie di Sant'Antonio di Ranverso e di Staffarda, tutte proprietà mauriziane, possano essere date in godimento al soggetto che avrà il compito di valorizzare le Regge. La Fondazione non si tira indietro Che cosa ne dice la Fondazione Crt? Sosterrà l'impegno finanziario per Venaria? Quale gestore perora? Ambisce a ottenere la Palazzina? La risposta è di poche parole: «Finora non è pervenuta alla Fondazione alcuna richiesta di interventi a favore di Venaria Reale o di Stupinigi. Quando arriveranno il nostro consiglio d'amministrazione le valuterà e delibere rà in merito». Meno ermetico è Carlo Callieri, Presidente della «Fondazione per l'arte» della Compagnia di San Paolo: «Non faremo mancare il nostro appoggio a Venaria Reale e alle destinazioni d'uso identificate dalla Regione. Ma il da farsi è da discutere».