È stata assegnato ex aequo al soprintendente speciale di Pompei ed Ercolano, Pietro Giovanni Guzzo, e alla città di Bari il premio Federico Zeri per lo studio e la tutela del patrimonio culturale italiano. Il riconoscimento sarà consegnato martedì 23 nel teatro scientifico del Bibiena a Mantova, alla presenza del sindaco Fiorenza Brioni e della giuria composta da Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa e neopresidente del consiglio superiore dei Beni culturali, dal fotografo Oliviero Toscani e da Klaus Wagenbach, uno dei maggiori editori tedeschi con in catalogo numerosi autori italiani. Il premio Zevi è giunto alla terza edizione. Nelle motivazioni della giuria, di Guzzo si sottolinea «il grande prestigio di cui gode non solo fra i colleghi italiani, ma anche fra archeologi e direttori di musei in tutto il mondo (che) onora l'amministrazione dei Beni culturali del nostro Paese». «Il professor Guzzo - aggiunge la giuria - con al sua carriera e il suo lavoro, sempre di alta qualità e sempre condotto nel modo più professionale e discretro, è una lto esempio di quello che può e deve essere il profilo del funzionario di Soprintendenza». Per quanto riguarda Bari, che a Mantova sarà rappresentata dal sindaco Michele Emiliano, nella motivazione la giuria rileva che, con la demolizione di Punta Perotti, «la città di Bari ha dato un segnale assai importante a tutto il Paese: che davanti al sopruso, all'illegalità, all'offesa alla Costituzione della Repubblica e ai principi della tutela non bisogna rassegnarsi, ma occorre reagire (come hanno fatto associazioni ambientaliste e di cittadini), e che anche quando interpretazioni interessate dell'iter burocratico fanno apparire "le carte in regola", è ancora possibile la vittoria della ragione e dei principi di tutela del paesaggio come bene pubblico della Nazione».