Domattina i 42 Palazzi storici diventano beni dellUmanità -------------------------------------------------------------------------------- I marinai in congedo saranno i loro custodi volontari, ogni settimana si potranno scoprire con un itinerario diverso: ecco la nuova vita dei quarantadue palazzi dei Rolli, che domattina il ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli incoronerà ufficialmente come Patrimonio universale dellumanità. E, domani, fino alle 23, in Strada Nuova, ci sarà una festa lunga un giorno, con musica, acrobazie urbane, e, ovviamente, i musei spalancati al pubblico. Curiosità: un "infiorata" di lattughe, sparse ovunque, che i danzatori innaffieranno, simbolo della sete cultura che va sempre soddisfatta. A marzo, poi, sarà larte contemporanea a "violare" le silenziose regge repubblicane dei Rolli, le gallerie darte della città e il Comune hanno studiato una serie di suggestive installazioni dentro e intorno ai palazzi. Andrea Pinto, avvocato, presidente dellassociazione "Rolli della Repubblica genovese" nata nel 2000, e che ne ha accompagnato la rinascita, con il Comune, svela i progetti del nuovo, cruciale, tassello culturale della città. Indica le statistiche: «Il turismo, nei siti Unesco, cresce in media del 30». Ma la riqualificazione non è finita. Due bocciature e alla fine la designazione: Genova ha conquistato con un po di fatica lUnesco. «Limportante è il risultato finale. Dieci anni fa, si provò a candidare la sola via Garibaldi, ma non ebbe successo. Nel 2004, fu invece portata avanti la candidatura dei Rolli, ma non fu accettata. Comune e soprintendenza ci hanno riprovato nel 2005 e lanno scorso è arrivata la corona. Un grande merito va riconosciuto al Comune, nellUfficio centro storico lavorano altissime professionalità» Domani, ufficiale, linvestitura. «Non solo cerimonie ufficiali, domani ci sarà una festa per i genovesi: questa giornata è storica per tutta la città. La nostra associazione ha organizzato lapertura straordinaria di nove palazzi, dalle 12 alle 17. In via Garibaldi, palazzi Tursi, Bianco e Rosso, la Camera di commercio, palazzo Lomellino e palazzo Doria. In via Cairoli, palazzo Doria Lamba. In piazza dellAnnunziata, lappena restaurato palazzo Achille Lauro. E in piazza De Marini, il civico 1. Abbiamo preparato un depliant, distribuito dagli Infopoint della città, con le notizie storiche» Non tutti i palazzi dei Rolli della città sono diventati patrimonio Unesco: perché? «Ne sono stati selezionati solo 42, nella candidatura ufficiale. Perché potevano essere inseriti in un itinerario, cosa fortemente richiesta dallUnesco. In realtà, noi stiamo lavorando su tutti i 120 circa palazzi giunti fino a noi. Non ci sono Rolli di serie A o di serie B» Come cambierà Genova, adesso, con 120 tesori dellumanità? «Ci saranno visite ogni sabato, e verranno proposti itinerari sempre diversi, per toccare tutti i palazzi. La difficoltà è garantire sorveglianza a quelli privati, che apriremo durante le visite: labbiamo appena risolta, grazie allassociazione marinai della marina mercantile in congedo. Sono circa un centinaio, i soci, e ci daranno una mano». Adesso, cosa rimane da fare? «Dal 2001 il sistema degli antichi palazzi è stato completamente recuperato, nelle facciate. Adesso bisogna lavorare sul loro intorno. Sarà una partita cruciale, del prossimo sindaco. Ci vuole una pianificazione per questo: sanzionare, senza radicalizzazioni, molti reati, dai piccoli abusi edilizi allo spaccio» Un turista, o un genovese, come riconoscerà un palazzo Unesco? «Ecco un punto dolente: nel contratto firmato, con il Comune, da Cemusa, era scritto che lazienda avrebbe dovuto realizzare le targhe informative da porre sugli edifici dei Rolli. Una banale querelle tra studiosi sulla posizione e sul tipo di targa da preferire ha fatto sì che, ad oggi, Cemusa non abbia ancora avuto il via libera a realizzarle. Bisogna riparare al più presto»