tintorena5814libero.it Premetto che questa mia non sarà mai pubblicata, la risposta è nel seguito. Se questo fosse un paese serio, dopo le mie denunce all'ufficio antiabusivismo di Napoli, ai carabinieri di Pianura, al comando provinciale dei carabinieri, alla polizia, ai vigili urbani di Soccavo, alla protezione civile e forse ne dimentico qualcuno... Se questo fosse un paese serio, il Comune di Napoli dopo avere "accontentato" un abitato costruendo una specie di strada presso la fermata della Circumflegrea di Pisani, strada che ha solo distratto gli indigeni lasciando invariata la tragica situazione... Se questo fosse un paese serio, dovrebbe vigilare sul fatto che si sta costruendo abusivamente e che il transito dei mezzi pesanti sta distruggendo il sottilissimo strato d'asfalto parsimoniosamente posato. Se questo fosse un paese serio, l'abusivismo edilizio a Pisani di Pianura sarebbe già stato fermato o quantomeno contrastato e il Mattino farebbe un vero servizio: anziché riportare notizie in modo pedissequo, andrebbe a cercarsi le notizie con la N maiuscola. Forse contribuerebbe a creare un paese serio anche l'abitudine di firmare per esteso una denuncia. Granatello e Pietrarsa così stanno le cose Vincenzo Cuomo, sindaco di Portici Egregio dottor Gargano, sento il dovere di sottolineare come, ancora una volta, attraverso la sua rubrica non si perda occasione per censurare inadempienze o ritardi dell'amministrazione comunale in carica. Lungi da me la pretesa di evitare o smentire critiche legittime, laddove le stesse risultino fondate e rispondenti alla realtà. Ma, converrà, che appare ingeneroso, oltre che pretestuoso, stigmatizzare eventuali omissioni di una amministrazione che, pur fra mille difficoltà e con tanti limiti sta provando a rimediare ai tanti guasti che hanno devastato questa città sin dagli anni '60. Gradirei che con obiettività si desse atto anche di quanto di positivo si sta facendo ad esempio sul fronte dell'igiene urbana, dei trasporti pubblici, del traffico. E invece questo non accade. Lei non manca di ricordare le sue origini porticesi. Stento a credere, quindi, che sfuggano all'occhio attento del giornalista i ricordi e le responsabilità di situazioni che non sono certo imputabili all'attuale classe politica. A proposito di Pietrarsa e della stazione del Granatello questa amministrazione è stata la prima, dopo oltre 50 anni di incuria e abbandono, ad avviare un progetto di riqualificazione di tutta l'area circostante la stazione ferroviaria, proprio allo scopo di rendere decoroso e fruibile un sito carico di ricordi e significati per la città. Gli sforzi compiuti e i risultati conseguiti con queste opere sono sotto gli occhi di tutti ed hanno restituito dignità a uno degli angoli più suggestivi della città. Quanto a Pietrarsa dovrebbe risultarle - non fosse altro perché il suo giornale ne ha dato puntuale informazione, analogamente a quanto fatto per i lavori al Granatello - esclusivamente per iniziativa di questa amministrazione è stato completato l'iter per la riapertura del Museo Ferroviario dopo che avevo personalmente convocato in Prefettura una conferenza dei servizi per la soluzione dei problemi che da anni impediscono la fruizione del sito. Per ulteriore precisione chiarisco che tanto la stazione del Granatello quanto il Museo di Pietrarsa sono di esclusiva proprietà e competenza delle Ferrovie, con i cui vertici abbiamo avviato proficue collaborazioni, trovando ampia disponibilità e condivisione di intenti per valorizzare questo importante patrimonio. Sono certo che questa mia le offrirà una ghiotta occasione di replica, ma era mio dovere provare a fare chiarezza. La lettera del sindaco Cuomo mi sorprende, in quanto non mi ero per niente reso conto di aver messo sotto tiro la sua giunta: infatti non l'ho fatto. Giorni fa ho semplicemente scritto che sarebbe giusto apporre alla stazione del Granatello una targa a ricordo della prima ferrovia italiana; se non c'è, com'è evidente, la colpa è di più di un secolo di amministrazioni: perché rizelarsi? Tutto qui. Se poi il sindaco vede rosso perché suggestionato da rivalità locali, sono affari suoi. Buon lavoro.