NAPOLI. La lettera del signor Vincenzo Porrino, «Togliere le erbacce dai monumenti», rappresenta un positivo segnale dell'attenzione dei cittadini per la manutenzione di questa città. Il passaggio coperto da tubi innocenti che occupava il basamento del Palazzo Reale lungo via Acton, di cui si lamenta il cittadino nella sua lettera, è stato in gran parte sostituito oramai da oltre un mese dalle impalcature di un cantiere di restauro. Era stato posto a protezione dei passanti a causa della caduta di frammenti dal paramento in bugnato in cemento armato, realizzato poco più di trent'anni or sono dal provveditorato alle Opere pubbliche di Napoli. Il paramento, degradatosi per effetto della salsedine marina, è stato già in gran parte rimosso e il bugnato originale verrà ricostruito seguendo tecniche tradizionali grazie all'intervento in corso di esecuzione con i fondi comunali del Pit Napoli. Il restauro della facciata, progettato e diretto dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e il paesaggio e per il patrimonio storico, artistico e etnoantropologico di Napoli, terminerà tra poco più di un anno e porterà anche alla riapertura degli splendidi ambienti della cinquecentesca «Fonderia dei Cannoni». Un restauro, dunque, che non si limita a rispondere alle giuste esigenze di incolumità e di comodità dei cittadini, ma che restituirà nuove qualità e nuovi spazi alla città, riqualificandone il fronte a mare. soprintendente ai Beni e Attività culturali
NAPOLI. Palazzo Reale, il motivo di quelle impalcature
Il signor Vincenzo Porrino ha scritto una lettera affermando che le erbacce stanno crescendo sui monumenti di Napoli. Il passaggio coperto da tubi lungo via Acton, vicino al Palazzo Reale, è stato sostituito da impalcature di un cantiere di restauro. Il passaggio era stato posto a protezione dei passanti a causa della caduta di frammenti dal paramento in bugnato. Il paramento è stato già in gran parte rimosso e il bugnato originale verrà ricostruito seguendo tecniche tradizionali.
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