La neo presidente è storica dell'arte, giornalista, da 13 anni in Consiglio comunale: i progetti nel cassetto STORICA dell'arte, giornalista, da tredici anni sugli scranni dell'Aula Giulio Cesare, Ivana Della Portella, forse un po' sorpresa, è già pronta alla nuova entusiasmante sfida di guidare la società che si occupa dell'intera rete dei musei capitolini. Onorevole Della Portella, se l'aspettava? «Diciamo che era nell'aria. Del resto la mia esperienza, il mio curriculum ben si adatta a questo incarico» Lei ha scritto tanti libri sulla storia e sull'architettura di Roma, tradotti anche in altre lingue. Insomma, è la sua materia, ma è pronta alla sfida? «Non vedo l'ora di iniziare a lavorare. Zètema è una società solida, giovane e formata da molte donne. Credo che, insieme, realizzeremo grandi progetti» Ha già un'idea? «Veramente ne ho tante. Del resto la cultura è sempre stata una passione e una professione per me» Sarà difficile mantenere e accrescere il grande successo della rete dei musei capitolini, da dove iniziare? «Ad esempio si potrebbe ampliare la rete integrativa con le altre città italiane ed europee, espandere l'impulso europeo già presente nella nostra città e nel nostro modo di fare e intendere la cultura» In che senso? «Vi sono tanti progetti europei ai quali potremmo partecipare, cogliendo quelle opportunità capaci di promuovere e valorizzare il nostro prezioso patrimonio culturale» Lei ha scritto tanti testi su Roma sotterranea, un aspetto della nostra storia forse ancora poco conosciuto, o sfruttato. Idee In questo senso? «Come dicevo è importante che Zètema si dia anche un'impronta che esca un po' fuori dai confini fisici della città. Penso ad esempio a una mostra in contemporanea con Siena e Napoli, altre due splendide città "sotterranee"» Nella sua carriera da presidente della Commissione ambiente e da componente dell'Ente Parco Appia Antica si è occupata molto di parchi e cultura, ha qualche progetto da realizzare con Zètema? «Stavo già lavorando al parco archeologico per i bambini e continuerò a farlo. Credo molto nei progetti che puntano alla didattica, unendo così la cultura al divertimento. In questa direzione Zètema si è già data da fare e non credo proprio ci siano difficoltà a continuare per questa via, anzi» Prima di pensare al futuro, deve in qualche modo chiudere con il passato, che effetto fa lasciare il Consiglio comunale dopo () anni? «Ancora non riesco a pensarci. Indubbiamente lasciare l'Aula Giulio Cesare mi fa uno strano effetto, non lo faccio certo a cuor leggero ma sono anche molto entusiasta di questa nuova affascinante esperienza» Lei sa che la nomina alla presidenza di Zètema è stata oggetto di una forte polemica politica, cosa sente di rispondere? «Bè, credo che a rispondere sia il mio curriculum, la mia competenza e la mia esperienza nel mondo della cultura».
(Zètema) La cultura romana andrà in Europa
La neo presidente di Zètema, Ivana Della Portella, è una storica dell'arte e giornalista con un lungo percorso politico, che ha lavorato nel Consiglio comunale per 13 anni. È stata nominata presidente della società che gestisce i musei capitolini e ha già un'idea di come procedere. Sostiene l'idea di ampliare la rete dei musei capitolini con altre città italiane e europee, e di promuovere la cultura europea. Ha anche parlato di progetti per valorizzare il patrimonio culturale romano, come una mostra in contemporanea con Siena e Napoli. Come presidente di Zètema, si concentra sulla didattica e sul divertimento, e si sente entusiasta di iniziare a lavorare.
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