Ieri il primo sopralluogo A febbraio il verdetto finale Poco meno di un mese per decidere che fare, poco più di un anno per modificare (eventualmente) il progetto ed aprire i cantieri in piazza Castello. Ieri mattina, dopo il ritrovamento dei resti del ponte levatoio medievale sotto il terrapieno che si affaccia su piazza Liberazione, la Soprinten denza ai beni archeologici ha svolto il primo sopralluogo operativo: entro la fine del mese preparerà una relazione che finirà sul tavolo dell'architetto Giuseppina Vago che, per conto della Soprintendenza, coordina i lavori al castello Visconteo. E il 9 febbraio, forse, arriverà il verdetto. E' proprio per la mattina del 9 febbraio che la Soprintendenza milanese ha messo in agenda il sopralluogo finale agli scavi del castello visconteo di Vogherà: poco meno di un mese d'attesa che servirà ai funzionari del dipartimento archeologico per mettere a punto la relazione sulla base della quale si deciderà il futuro dell'angolo di piazza che si affaccia su via Cavour. Resta da decidere, infatti, quale sarà il destino del terrapieno addossato all'ingresso del castello nell'Ottocento per ricoprire il fossato trasformato in discarica dopo che, nel Seicento, gli occupanti francesi di Voghera avevano abbattuto per vendetta il torrione affacciato verso il centro della città. La questione, da un punto di vista tecnico, non è secondaria: se la Soprintendenza deciderà che i resti appena scoperti sono degni di essere conservati e riportati alla luce, dovrà essere rivisto tutto il progetto di riqualificazione di piazza Castello. Progetto già pronto che, quindi, dovrebbe essere modificato e nuovamente "vistato" dalla Soprintendenza. E in ogni caso, visto che i cantieri di piazza Castello sono stati preventivati per il marzo del 2008, mentre la Soprintendenza deciderà che fare dei resti del ponte levatorio gli scavi dovranno essere richiusi. «Il motivo è evidente spiega l'assessore ai lavori pubblici Graziano Percivalle . Non possiamo lasciare aperto uno scavo con il rischio che qualcuno ci finisca dentro. Ricopriremo tutto, quindi, ed eventualmente riporteremo alla luce i resti del ponte levatorio quando inizieranno i lavori in piazza Castello». Resta da capire quale sarà l'aspetto della piazza se la Soprintendenza deciderà di chiedere al Comune una modifica del progetto per mantenere visibili i monconi del ponte levatoio, il progetto originario (quello già pronto ma congelato) prevedeva la pavimentazione in pietra delle rampe d'accesso al terrapieno in modo da raccordare la piazza all'entrata del castello. Se invece il terrapieno dovrà essere demolito, il Comune dovrà studiare un percorso d'ingresso che renda possibile superare il dislivello tra piazza Liberazione e il portale del castello modificato in epoca napoleonica. LA SCHEDA VOGHERA. I resti riportati alla luce dagli scavi ordinati dalla Soprintendenza sono quelli del ponte levatoio che dava accesso al castello attraverso il torrione affacciato verso il centro della città. Torrione abbattuto nel Seicento dalle truppe francesi per ritorsione contro la città che aveva resistito all'assedio. L'aspetto attuale del portale, paradossalmente, è quello voluto dai francesi ritornati con Napoleone.
(Voghera) Sotto esame gli scavi nel castello
Ieri, la Soprintendenza di Milano ha svolto il primo sopralluogo agli scavi del castello Visconteo di Vogherà. Il progetto di riqualificazione di piazza Castello, previsto per il marzo del 2008, dovrà essere modificato se i resti del ponte levatoio medievale scoperti sotto il terrapieno che si affaccia su piazza Liberazione dovranno essere conservati e riportati alla luce. La Soprintendenza dovrà preparare una relazione entro la fine del mese per presentare al progettista Giuseppina Vago. Il verdetto finale potrebbe essere pronunciato il 9 febbraio.
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