«II discorso da affrontare è molto serio. Faremo quello che è possibile per recuperare i monumenti cittadini dimenticati». Il sindaco Stefano Bruni ha annunciato che a settembre l'amministrazione prenderà in esame le situazioni di abbandono e di accesso limitato in cui versano San Giovanni in Atrio, San Lazzaro e San Carpoforo. Nei giorni scorsi, l'assessore regionale alla Cultura Ettore Albertoni, al termine della visita all'interno del battistero di piazza San Fedele, occupato oggi dal laboratorio artigianale del bar Aida, aveva indicato quale priorità di intervento, oltre a San Giovanni, le due importanti chiese. Il sindaco ha voluto riprendere il filone, rinviando però ogni decisione all'autunno. «La preoccupazione per le sorti dei monumenti è ben presente, anche se è giusto fare i necessari passi stando con i piedi per terra, l'importante è coinvolgere tutti i soggetti che hanno intenzione di adoperarsi per il recupero. Ne riparleremo dopo le vacanze». L'inchiesta condotta negli ultimi giorni ha permesso di risollevare la coperta impolverata che da troppo tempo ricopriva il battistero, San Lazzaro, San Carpoforo e Sant'Antonio. San Carpoforo, fondata nel 1040 sui resti della prima basilica di Como, costruita nel IV secondo da San Felice, è l'unica ad essere oggetto di un intervento di restauro. A settembre sarà ultimato l'intervento sulla parte esterna dell'abside e sarà avviato il recupero delle navate. Le pertinenze della basilica, di proprietà dell'ospedale Sant'Anna, sono però diroccate e il sentiero della vecchia Regina che transita di fronte alla facciata è impraticabile. Peggio sta San Lazzaro, raro esempio di chiesa doppia che ospitava anche un ospedale per lebbrosi, situata sulla sinistra, pochi metri dopo l'imbocco di via Rimoldi. Il crollo, dopo i ripetuti cedimenti del tetto, appare imminente. Il soprintendente Alberto Artioli è fortemente intenzionato a portarla in salvo e ad evitare la scomparsa degli affreschi trecenteschi. Artioli ha fatto appello alla città per creare un moto di forze sinergico che riesca nell'operazione di recupero. I proprietari, infatti, non dispongono delle risorse economiche sufficienti alla messa in sicurezza di San Lazzaro. In Consiglio comunale è stato approvato un ordine del giorno per il recupero della chiesa. È ora di metterlo in atto.
Bruni: Salveremo i monumenti
Il sindaco Stefano Bruni ha annunciato che l'amministrazione prenderà in esame le situazioni di abbandono e di accesso limitato in cui versano San Giovanni in Atrio, San Lazzaro e San Carpoforo. Il sindaco ha voluto riprendere il filone, rinviando però ogni decisione all'autunno. L'inchiesta condotta negli ultimi giorni ha permesso di risollevare la coperta impolverata che da troppo tempo ricopriva il battistero, San Lazzaro, San Carpoforo e Sant'Antonio. San Carpoforo, fondata nel 1040, è l'unica ad essere oggetto di un intervento di restauro.
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