Costruiti fra il 1950 e il 2000, cento palazzi in città e provincia, più altri 50 nella sola Ivrea, saranno sottoposti a vincolo nel 2008 da parte del ministero per i Beni culturali perché di particolare pregio. I magnifici 150 rientrano in una più ampia graduatoria - 480 palazzi, più 244 ad Ivrea - che include le migliori realizzazioni di architettura contemporanea. Nella classifica svettano edifici immancabili come Palazzo del Lavoro, la Bottega di Erasmo, il Regio, la Camera di Commercio, il Lingotto ristrutturato da Renzo Piano o Torino Esposizioni, ma ci sono anche complessi controversi come Palazzo Nuovo o il Delle Alpi (piazzato al 41 posto) e realizzazioni non meno nobili, ma inattese nell'elenco: il quartiere Falcherà firmato da Astengo è al 4 " posto, la Centrale del latte al 78, gli uffici Fata di Pianezza al 25 . Oltre alla Gam, nei «top 100» cittadini il grattacielo Rai (27 posto), la scuola Chagall di corso Emilia e Casa Aurora, l'ex sede del Gft. Se n'è parlato alla presentazione, alla Scuola per le biotecnologie, del bilancio del primo anno di Urban Center, occasione per illustrare anche i progetti per il 2007 della struttura diretta da Carlo Olmo e nata da Comune, Torino Internazionale e Compagnia di SanPaolo (tramite Siti del Politecnico), per accompagnare i progetti di trasformazione urbana. Dei brillanti risultati di Urban Center hanno parlato con Olmo e Antonio De Rossi l'assessore Viano, il presidente di Siti Riccardo Roscelli, il prorettore del Politecnico GM. Olmo ha anche tratteggiato la ricerca, portata avanti in dialogo con le Soprintendenze, sugli edifici nati dopo il 1950 che nel 2008 saranno soggetti a vincolo. Il ministero ha deciso di tutelarne in tutt'Italia 3 mila, e ha indicato i soggetti incaricati di individuarli. Per il Piemonte lo studio è diretto da Olmo, che con Michele Bonino, Michela Comba e Edoardo Piccoli s'è messo all'opera già 2 anni fa. Hanno preso in esame le riviste di storia dell'arte e dell'architettura, ma anche altre fonti, dalle riviste della pubblica amministrazione a quelle dei sindacati. «Abbiamo selezionato 480 edifici di pregio nella provincia, più 244 ad Ivrea, riducendo poi l'elenco a 150. Di ciascuno abbiamo realizzato schede, compilando infine una graduatoria. A fine mese spediremo la ricerca al ministero. Inviamo ai Comuni anche gli studi sui palazzi non compresi nei 150, perché individuino tutele e incentivi alla conservazione». In classifica, oltre a palazzi di big come Gabetti e Isola, Mollino, Levi Montalcini o Passanti, moltissime sorprese, a cominciare dalle creature di professionisti come Carlo Casalegno, Amedeo Albertini o Gino Becker.