Vita breve agli ecomostri disse minati in Calabria. Come preannunciato la scorsa estate dal ministro dell'ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, che aveva promesso la loro graduale demolizione, ieri è cominciata l'operazione di abbattimento dei primi edifici. Alle 12,16, dopo un simbolico via del ministro con una bottiglia di spumante lanciata contro un pilastro, è stata la volta di un immenso scheletro in cemento armato costruito abusivamente negli anni 80 su uno dei tratti più beni della costa ionica catanzarese, a Copanello di Staletti. Ai lavori di demolizione hanno assistito, fra gli altri, il presidente della regione Calabria, Agazio Loiero, gli assessori regionali all'ambiente e all'urbanistica, Diego Tommasi e Michelangelo Tripodi, e il sindaco di Staletti, Pantaleone Narciso. H progetto prevede, oltre all'abbattimento dell'ecomostro, anche una serie di lavori per la riqualificazione dell'area. «La giornata di oggi è la dimostrazione che l'azione congiunta della regione e del governo per la legalità e per la tutela delle nostre coste è un forte segnale alle organizzazioni malavitose ma anche all'abusivismo edilizio che rimane uno scandalo nazionale», ha detto Pecoraro Scanio. Altri sei ecomostri saranno abbattuti quanto prima in Calabria. Ne ha dato notizia il presidente della regione, Agazio Loiero. Fra la regione Calabria e i ministeri dell'economia e delle infratture e dei trasporti è stato siglato a Roma, il 29 dicembre scorso, un accordo che accoglie la proposta dell'assessore al governo del territorio, Michelangelo Tripodi, sul programma di salvaguardia ambientale e lotta agli «ecomostri». La Calabria è la prima regionale in Italia a varare un piano che punta alla concreta valorizzazione del paesaggio e alla difesa del territorio. Tutti gli interventi previsti hanno inoltre un alto valore simbolico perché rappresentano alcune situazioni ricorrenti di compromissione del paesaggio calabrese, peri quali si rende necessaria la demolizione dei manufatti e la conseguente riqualificazione dei siti interessati. Il gruppo tecnico di lavoro, che si è insediato con decreto di-rigenziale circa un anno fa all'assessorato all'urbanistica, ha analizzato 740 costruzioni da abbattere, ma soltanto nove sono considerate al momento quelle tecnicamente e giuridicamente abbattibili in termini di attuazione. Per quanto riguarda gli altri casi, alcuni anche più gravi e scottanti, si dovrà attendere il via libera da parte delle autorità competenti, nel momento in cui sarà concluso l'iter procedurale tecnico-giuridico. Attraverso fasi successive di verifica ulteriore della fattibilità si è pervenuti a un piano, finanziato attraverso le risorse della delibera Cipe 35 del 2005. D quadro complessivo delle risorse finanziarie disponibili è di 5 milioni.
Ecomostri, parte il piano Calabria
I primi ecomostri in Calabria sono stati abbattuti. La demolizione è iniziata come previsto dal ministro dell'ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Il progetto prevede l'abbattimento di altri sei ecomostri e la riqualificazione dell'area. La regione Calabria ha varato un piano per la salvaguardia ambientale e la lotta agli ecomostri. Il piano prevede la demolizione di 740 costruzioni, ma solo 9 sono considerate tecnicamente e giuridicamente abbattibili. Gli altri casi dovranno attendere il via libera delle autorità competenti. La demolizione è stata segnalata dal presidente della regione Agazio Loiero e dal sindaco di Staletti Pantaleone Narciso.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo