IL PROGETTO per il polo museale della moda, così come risulta dal Testo Unificato in discussione alla Commissione Cultura della Camera non è stato bene accolto dal Campidoglio e dalla Regione Lazio. L'esclusione della Fondazione Micol Fontana e del suo museo romano dal gruppo di «sedi che contano» ha suscitato dissensi e perplessità. «Non è una questione di campanilismo - spiega il vicesindaco della Capitale Maria Pia Garavaglia - ma individuare come sede del museo della moda una struttura a Milano da costruire ex novo, quando a Roma esiste un museo, quello delle Sorelle Fontana, prestigioso in tutto il mondo, mi sembra una scelta non proprio oculata in termini di esborso economico». Al vicesindaco era già stata recapitata una lettera di Micol Fontana, che si appellava al Comune per difendere la tradizione della Capitale nel campo della moda. «Abbiamo sostenuto l'emendamento con il quale si proponeva anche la Fondazione Micol Fontana tra le sedi deputate ad ospitare il museo, ma il fatto che la reazione sia stata semplicemente quella di "assicurare il più alto coinvolgimento" della fondazione romana, insieme alle altre aspiranti che intendono entrare a far parte del sistema museale, mi sembra un po' poco - continua la Garavaglia - soprattutto perché il nome Sorelle Fontana significherebbe una notevole valorizzazione del Polo Museale, essendo noto all'estero e sinonimo di tradizione della moda italiana». La Garavaglia promette comunque un ritorno alla carica sulla questione a settembre, quando il provvedimento approderà in Senato. Allibito il neo presidente della provincia di Roma Enrico Gasbarra. «È impensabile che il progetto di legge non tenga conto di Roma, culla dell'alta moda italiana e dell'alta moda nel mondo - spiega - credevo che l'equilibrio del "sistema Italia", per cui la moda italiana è rappresentata da Milano per quanto riguarda il pret-à-porter, da Firenze perla moda maschile - e da Roma per quanto riguarda l'alta moda sarebbe stato rispettato». «Ciò significa tagliare fuori da un sistema museale rappresentativo della moda italiana un'area, come quella di Roma e provincia feconda dal punto di vista creativo, che sta investendo nella moda e nei giovani stilisti - conclude il presidente della Provincia. Dello stesso avviso l'Assessore regionale alle attività produttive Francesco Saponaro: «Escludere la capitale significa ignorare gli enormi progressi che sono stati fatti qui per dare impulso al settore con la presenza di AltaRoma, e con tante iniziative per promuovere l'accesso al settore da parte dei giovani».