TORINO - Niente crisi e nessuna carenza d'organico al Museo Egizio di Torino. La mancanza di garanzia degli standard di tutela e di sicurezza - denunciati in una lettera scritta al ministro per i Beni Culturali, Francesco Rutelli dalla Uil - sono un'accusa «infondata». Punto su punto la Fondazione Museo delle Antichità Egizie ribatte alle denunce del sindacato. «Ad oggi - precisa la Fondazione - sono operativi 32 addetti alla vigilanza, e non 21 come dichiarato dalla Uil. Alcuni addetti alla vigilanza sono in attesa di trasferimento ma stanno attualmente prestando regolare servizio, altri sono in pensione e verranno regolarmente sostituiti e altri ancora sono già stati assegnati alla Fondazione dal ministero per i Beni e le Attività Culturali. Non vi è, quindi alcun allarme e rischio altissimo per la tutela dei beni museali, la cui cura e conservazione sono garantite dall'attenzione e dalla passione con cui la Fondazione in questi anni ha lavorato e continua a lavorare, oltre che dalla costante vigilanza del ministero». La denuncia della Uil è chiara. I rappresentanti dei lavoratori contestano una carenza d'organico e la mancanza di 36 addetti alla vigilanza, egittologi, tecnici e amministrativi. «La Uil - ribatte la Fondazione - è da sempre in contrasto con la costituzione della Fondazione, nonostante il grande successo che il Museo Egizio ha avuto negli ultimi mesi e continua ad avere tuttora».