Il vicepremier incontra il sindaco e annuncia più soldi sul fondo per lo spettacolo Ma il ministro: cercate anche i privati Reportage del settimanale Usa "Newsweek" sul Massimo: "Per i napoletani è un momento di sollievo" Il numero due del governo contro i viaggi allestero di comuni, province e regioni "Fanno solo confusione" Per salvare il teatro San Carlo più fondi dal governo, ma affiancati anche da un buon piano industriale. Quindi, lapporto finanziario di sponsor del mondo imprenditoriale. Il ministro per i Beni Culturali, Francesco Rutelli, ha garantito limpegno del governo per salvare il Massimo napoletano. Il ministro riporterà il Fus, Fondo unico per lo spettacolo, al livello del 2001, oltre 400 milioni di euro, cioè a quello che era il contributo più alto del governo di centrosinistra. Lo ha promesso al sindaco, Rosa Russo Iervolino nellincontro a Castel dellOvo, durante il coffee break del convegno sul Sistema turismo italia, dal titolo "Proposte per essere vincenti", organizzato dallo studio Ambrosetti. Il sindaco ha espresso soddisfazione per il confronto. Erano presenti anche il presidente della Provincia, Dino Di Palma e lassessore al Patrimonio, Fernando Di Mezza. «Rutelli si è mostrato informato sul fatto che il nostro teatro è in una situazione di grave difficoltà, e impegnato su questo fronte, ma ci ha anche indicato i limiti di quello che potrà fare. Dovremo provvedere autonomamente, anche con un buon piano industriale». Iervolino, la settimana scorsa, ha avuto contatti con Vittorio Sgarbi e con "mister Geox", lindustriale trevigiano Mauro Moretti Polegato. Ma cè soprattutto il discorso avviato con gli imprenditori napoletani e la loro eventuale disponibilità a dare un contributo. Iervolino ha chiarito: «Il ministro ha chiesto di fare una ulteriore verifica dei bilanci. Noi gli diciamo di sì e aggiungiamo, che altro serve?». Altro punto è il consiglio di amministrazione. Gli industriali chiedono un posto. «Ho nominato la persona che più si è occupata di questo teatro, Fulvio Tessitore - sottolinea il sindaco -. Se la Regione, a cui spettano due nomine, sceglierà due industriali sarà un bene. Nel cda cè già la moglie di Gianni Punzo (presidente del Cis-Interporto, ndr), quindi lindustria non manca». Intanto, il settimanale americano Newsweek promuove il Teatro di San Carlo, definendolo un «momento di sollievo» per i napoletani e «il migliore antidoto alla violenza e alle difficoltà quotidiane». «Nonostante i tagli al bilancio - scrive linviata Barbie Nadeau - che si sono abbattuti come una piaga su tutte le istituzioni artistiche italiane, il San Carlo è riuscito a mettere in scena programmi innovativi che attirano i fedeli di lunga data, ma anche giovani neofiti, a differenza del suo principale rivale, la Scala di Milano, indirizzato verso lallestimento di grandi spettacoli vecchio-stile. Lo scorso anno il San Carlo ha messo in scena 4 opere di Mozart, incluso Il Flauto magico e Così fan tutte, con allestimenti che tendono ad attirare un pubblico più giovane tenuto alla larga da proposte più scontate come Aida». Ed è il sovrintendente Lanza Tomasi a sostenere che sta «cercando di raggiungere quelle persone che si sono stancate dellopera tradizionale». Rutelli, a conclusione del convegno di Castel dellOvo, ha affermato che il 9 per cento dei 100 miliardi dei fondi per il Sud, andrà al turismo, con risorse affidate alle regioni e alla programmazione interregionale. «Basta alle delegazioni di comuni, province, regioni, ministeri, che se ne vanno in Cina o in altri paesi del mondo, a competere tra di loro in un modo velleitario, scoordinato e scombinato», ha avvertito il vice presidente del Consiglio. Sulla Scabec, la società mista istituita in Campania per gestire alcuni beni storico-archeologici, oggetto di unaspra polemica da parte del sovrintendente Nicola Spinosa, Rutelli ha detto: «Stiamo definendo gli aspetti tecnici, non ci sono problemi politici».