La compagnia, che gestisce la sala dal 70, si è già rivolta agli avvocati Il direttore Russo denuncia: lavoratori a rischio La proprietà: nessuna proroga è ora di cambiare Dopo lo sfratto del Teatro Nuovo, è a rischio anche il futuro del Teatro Filodrammatici, che a maggio si ritroverà senza una sede. LAccademia dei Filodrammatici, proprietaria della sala, non rinnoverà infatti il contratto di comodato gratuito, in scadenza appunto a maggio di questanno, alla Compagnia Stabile del Teatro Filodrammatici, che dal 1970 gestisce la sala disegnata dallarchitetto Caccia Dominioni e ne cura la programmazione. «Una decisione unilaterale e improvvisa» secondo Emilio Russo, dal 2000 direttore artistico del teatro, che ieri ha avuto conferma definitiva della decisione della proprietà durante una riunione con Carlo Marietti Andreani, vicepresidente dellAccademia. «Lipotesi che non ci avrebbero rinnovato il contratto spiega Russo ci era stata ventilata a settembre, e subito avevamo chiesto di poter restare ancora due anni, per poter organizzare leventuale passaggio ad unaltra sede. Dal 2005 siamo uno Stabile di Innovazione, abbiamo delle responsabilità verso il pubblico e le istituzioni, e soprattutto verso i 20 collaboratori fissi che lavorano per noi e il centinaio di artisti che scritturiamo ogni stagione, che ora temono per il loro futuro. Ma la proprietà è stata ferma sulle sue posizioni: nessuna proroga». La questione, ora, passa ai giudici: «Sono molto amareggiato prosegue Russo , ho dato immediatamente mandato al nostro avvocato di iniziare unazione legale che farà forza sui 37 anni di continuità della nostra attività nella sala e sulla tutela dei lavoratori. Una speranza ci viene dal nuovo decreto legge sugli sfratti, approvato per ora solo dalla Camera, che dà una proroga di nove anni ai teatri sotto sfratto. Lo stesso che salverà il Teatro Nuovo, per intenderci». Secca la risposta della proprietà: «Sulla questione non cè niente da dire dichiara il presidente dellAccademia dei Filodrammatici, Antonio Sormani di Missaglia il contratto è scaduto ed è nel nostro diritto non rinnovarlo. Con la Compagnia nel corso degli anni ci sono state incomprensioni e promesse non mantenute su progetti culturali comuni, ma non è questo il motivo della nostra decisione. Abbiamo fatto le nostre valutazioni e abbiamo deciso che dopo 37 anni era il momento di cambiare. Affideremo la sala a una cooperativa di ex allievi giovani e in gamba, che si stanno facendo notare. Ma non posso ancora fare nomi». Secondo i bene informati, si tratterebbe del gruppo La Danza Immobile di Corrado Accordino, attualmente direttore artistico del Teatro Binario 7 di Monza. Intanto, la Compagnia del Teatro Filodrammatici l1 febbraio inaugura la prima stagione teatrale dello Spazio Mil, il deposito dellex Breda di Sesto San Giovanni trasformato in centro culturale, di cui avrà in gestione la sala teatrale e una caffetteria con palco per il cabaret. Ma a chi ipotizza che lattività del Filodrammatici potrebbe spostarsi a Sesto, Emilio Russo replica: «Non abbiamo aperto lo Spazio Mil in questa prospettiva. Cercheremo unaltra sala a Milano, il Filodrammatici deve rimanere in città».