Lannuncio alla cerimonia al Piccolo, ma sarà la giunta a decidere «Ma quante strade avete a Milano?» ha chiesto scherzosamente il presidente Napolitano allannuncio di ieri di Vittorio Sgarbi dellintitolazione di quattro nuove vie. Le strade che lassessore alla Cultura proporrà oggi formalmente al sindaco Moratti (e potrebbero già passare al vaglio della giunta di venerdì) sono tutte dedicate a grandi uomini di cultura che hanno fatto, in modo diverso, grande Milano: Giorgio Strehler, Giovanni Testori, Valentino Bompiani, Bobi Bazlen, rispettivamente il grande regista e fondatore del Piccolo, lo scrittore, poeta e drammaturgo lombardo, il fondatore della casa editrice Bompiani e il letterato e uomo di editoria triestino, che a Milano visse per un periodo e fu anima della Adelphi. Nel dare lannuncio della dedica di una via a Strehler Sgarbi è anche inciampato in una gaffe che ha dato vita a un divertente botta e risposta col direttore del Piccolo Sergio Escobar. «Via Tivoli diventerà via Strehler», dice Sgarbi. «Tivoli? No, avevamo detto via Rivoli», replica Escobar. «Io avevo capito Tivoli - risponde lassessore - Vabbè, sarà Rivoli. E se non si può fare via Rivoli, ne ho comunque unaltra già pronta di riserva». Il presidente Napolitano non ha tutti i torti a domandare fin dove si spinge loperazione toponomastica cittadina. Prima del concerto alla Scala, Sgarbi è tornato sullargomento: «Secondo me Escobar aveva detto Tivoli. Ma il fatto importante è che Napolitano si è compiaciuto moltissimo della scelta dei quattro personaggi. La strada intitolata a Testori, oltretutto, è proprio vicino a via Mac Mahon, il quartiere periferico raccontato dallo scrittore nel libro La Gilda del Mac Mahon».