Il sovrintendente reggente: "Deluso dal governo, non voglio più rischi" Replica del ministero: "Nel 2006 stanziati il 10,7 di fondi in più rispetto al 2005. Il suo incarico? Ora non può essere rinnovato" «Da 27 mesi lavoro in Pinacoteca come soprintendente reggente ma con un contratto da direttore, assumendomi rischi per cui non ho nessun tipo di assicurazione. Ho accolto il nuovo governo con tanta speranza ma oggi vedo solo tante bugie e nessuna chiarezza per il futuro. Per questo l8 febbraio prossimo, quando scade la mia reggenza, me ne vado e torno ai miei studi lasciati in sospeso». Così, il soprintendente ai beni culturali e artistici, Franco Faranda, annuncia di lasciare lincarico che gli era stato affidato dopo le dimissioni di Jadranka Bentini aprendo una polemica con il ministero che subito rimanda al mittente ogni accusa. Il reggente ieri ha sfogato tutta la sua delusione. «Lo scorso mese - ha dichiarato - siamo riusciti ad ottenere un finanziamento straordinario di 100mila euro per pagare parzialmente un debito contratto con Enel che nel corso di cinque anni di insolvenza era arrivato a 270mila euro. Ma i debiti oggi arrivano a quasi a 700mila euro, per i quattro musei della soprintendenza, sparsi nelle cinque provincie della regione, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini». Ma che cosa si aspettava dal Governo che non è stato fatto? «Hanno continuato a ridurre finanziamenti ai Beni culturali. Prima di Berlusconi per le spese di funzionamento questa Soprintendenza, una delle più grandi dItalia, riceveva 550mila euro che si sono ridotte sempre più fin alle 70mila per il 2006, ovviamente per sostenere lo stesso lavoro. Quindi o eravamo una banda di ladri prima o non ce la facciamo ora. Ed è quello che sta accadendo. Il nuovo Ministro Rutelli ha rinnovato tre contratti scaduti a tre dirigenti ma poi ne ha lasciati molti, compreso me, in questo stato. Se il mio servizio deve diventare uno sfruttamento, me ne vado a fine mese». Con quali prospettive per la Pinacoteca e il territorio di cui si occupa la sua soprintendenza? «In teoria lincarico non dovrebbe rimanere scoperto, ma mi sembra che dietro ci sia un progetto di chiusura della struttura. Forse prenderanno dei grandi manager che organizzeranno mostre bellissime senza saper distinguere un Carracci da un Caravaggio. Ora abbiamo un super soprintendente allarcheologia che si occupa dellEmilia Romagna e della Lombardia, un soprintendente che si occupa di Parma e di Siena. Ma in questo modo viene meno il nostro compito di tutela del territorio, incapaci di mantenere rapporti personali, fondamentali, con i parroci, con le persone e tutti gli altri interlocutori». Immediata da Roma, la replica alla presa di posizione di Faranda. "Nel 2005 la Soprintendenza di Bologna, Ferrara, Forli-Cesena, Ravenna e Rimini ha ricevuto complessivamente 604.000 euro" precisa una nota del ministero. E aggiunge: "Nel 2006 ha ricevuto 668.000 euro, con un incremento del 10,7 rispetto allanno precedente. Lo scorso dicembre il Ministero per i beni culturali ha accolto totalmente lulteriore richiesta del Soprintendente di 150.000 euro. Si specifica che Franco Faranda e stato nominato reggente grazie al decreto legge n. 4 del 10 gennaio 2006, art. 16, che non è mai stato convertito in legge, per cui il suo incarico scade il 9 febbraio 2007 e non può essere rinnovato. La normativa prevede infatti che solo i Soprintendenti possono assumere ad interim altri incarichi direttivi vacanti".