UDINE. Via libera alla Fondazione per Aquileia, che partirà subito dopo la modifica della legge regionale 18 del 2006 (le modifiche saranno portate in consiglio regionale tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio). Una commissione mista sarà subito al lavoro per definire il progetto entro la fine di marzo. Ieri a Roma, il sottosegretario per i beni e le attività culturali Danielle Mazzonis e l'assessore regionale alla cultura Roberto Antonaz hanno firmato il protocollo d'intesa per la valorizzazione archeologica, monumentale e urbana della città del Foro e lo sviluppo, anche turistico, dell'area. Soddisfatto l'assessore Antonaz, che sottolinea il risultato raggiunto e il lavoro svolto negli ultimi due mesi dagli uffici romani e da quelli regionali (soprattutto dopo la visita del ministro Francesco Rutelli), ma anche l'impegno del sottosegretario Mazzonis. «La firma conclude felicemente lunghi anni di incomprensioni tra Roma e la Regione e attesta -conferma Antonaz - la piena disponibilità alla soluzione rapida d'ogni problema dimostrata dall'attuale Governo. Inoltre - prosegue l'assessore - questa vicenda, che ha portato ad Aquileia il ministro Rutelli, ci ha consentito di avviare con Danielle Mazzonis un dialogo sulla valorizzazione dei beni culturali del Friuli Venezia Giulia. Da tutto ciò esce rafforzato il progetto per la costituzione del Parco archeologico di Aquileia e della Fondazione: ci siamo capiti, abbiamo definito le rispettive competenze e ora non resta che far decollare la legge, per consentire alla commissione mista di iniziare i lavori». La commissione - composta da cinque componenti per la parte statale (Anna Maria Reggiani, Ugo Soragni, Fulvia Lo Schiavo, Gino Famiglietti e Daniele Carletti) e cinque per la parte regionale (Nevio Ludovico Puntin, Renato Iacumin, AndreaBellavite, Gabriella Città, Anna Del Bianco) entro il 30 marzo dovrà predisporre gli schemi di statuto e l'atto costitutivo. L'assessore sottolinea che la firma del protocollo d'intesa «fa venir meno le eccezioni dello Stato rispetto alla costituzione della Fondazione» ; «siamo per la prima volta su un piano di parità», aggiunge. Nel documento è spiegato che Ministero e Regione procederanno, di comune accordo, «alla definizione delle strategie più idonee a conseguire la piena valorizzazione del patrimonio archeologico, storico-artistico ed architettonico di Aquileia e del contesto territoriale di riferimento, promuovendo l'integrazione delle infrastrutture e dei settori produttivi collegati, o in grado di conseguire positive ricadute dal processo di valorizzazione». «Da parte del Governo abbiamo riscontrato e ottenuto la volontà di dare un aiuto concreto alla nostra regione; la sottosegretaria - commenta Antonaz - ha preso a cuore la questione in generale dei beni culturali nel Friuli Venezia Giulia». Per raggiungere gli obiettivi prefissi «Ministero e Regione - si legge nel protocollo - si impegnano a predisporre congiuntamente piani e programmi attuativi», affidandone l'elaborazione alla Fondazione, un soggetto giuridico aperto alla partecipazione degli altri enti pubblici interessati, a partire dal Comune di Aquileia, ma anche l'università o altri, e dei soggetti privati senza fini di lucro «anche se non dispongano di beni culturali da integrare nel processo di valorizzazione, a condizione che il loro intervento nel relativo settore di attività sia previsto dalla legge istitutiva o dallo statuto». Soddisfatta, ma a metà, anche la leghista Alessandra Guerra, relatrice della legge in consiglio regionale. «Sono contenta per i cittadini della nostra regione, perché è un grande progetto indipendentemente da chi, di volta in volta, porta avanti il testimone, quello che però mi pare strano è la nuova direzione creata per le leggi e che dovrebbe occuparsi anche della nascita della Fondazione. La direzione della cultura aveva esperienza e poteva svolgere bene questo compito», conclude.
Stato-Regione, firmato il patto per Aquileia
La Fondazione per Aquileia ha ottenuto via libera per iniziare a lavorare sulla valorizzazione archeologica, monumentale e urbana della città del Foro e lo sviluppo turistico dell'area. Una commissione mista, composta da rappresentanti dello Stato e della Regione, dovrà definire il progetto entro la fine di marzo. Il protocollo d'intesa è stato firmato tra il sottosegretario per i beni e le attività culturali Danielle Mazzonis e l'assessore regionale alla cultura Roberto Antonaz. La firma conclude lunghi anni di incomprensioni tra Roma e la Regione e attesta la disponibilità alla soluzione rapida di ogni problema.
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