Dal giorno dell'inaugurazione lunedì 18 dicembre alla presenza del ministro Rutelli ha già registrato 6500 ingressi, alla media quotidiana di 432. È il segnale del gradimento che sta riscuotendo la Nuova, Grande Galleria Nazionale dell'Umbria, forte di un nuovo ordinamento espositivo e di un ampliamento degli spazi che l'hanno trasformata nel principale polo museale dell'Umbria e in una delle più importanti raccolte d'arte in Italia. Ci sono voluti 15 anni di lavori e 8 milioni di euro investiti dal Ministero, avvalendosi anche dei proventi del gioco del Lotto, perché il progetto dei primi anni Novanta prendesse forma: la Grande Galleria occupa i piani superiori di Palazzo dei Priori, simbolo della vita civile e culturale perugina, e presenta 3mila opere d'arte (molte conservate finora nei magazzini) snodandosi per più di 4mila metri quadrati su due piani, con 40 sale distribuite in tre livelli. Le nuove sale sono state messe a disposizione dal Comune che ha ceduto al museo 1500 metri quadrati dei propri spazi. Il percorso di visita ha una fortissima predominanza di dipinti su tavola dal Duecento al Quattrocento e si articola secondo una sequenza cronologica, interrotta da alcune sale destinate ai più grandi maestri del primo Rinascimento, da Beato Angelico a Benozzo Gozzoli e Piero della Francesco. Ampio spazio va ai maestri umbri come Benedetto Bonfigli, Bartolomeo Caporali e Fiorenzo di Lorenzo fino a Pinturicchio e a Perugino, ai quali sono dedicate quattro sale. Ci sono poi sezioni con i capolavori dell'oreficeria senese, le tovaglie perugine e una inedita raccolta di disegni di Barocci per arrivare a una selezione di dipinti e sculture del Seicento, del Settecento e dell'Ottocento. Tra le novità, la suggestiva Sala dell'Orologio con postazioni informatiche e il Refettorio dei Priori.